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  1. Yesterday
  2. Freddo Polare All'ambra Jovinelli

    Il potere agli stupidi. Penso che si possa dire così. La televisione si è evoluta, in particolare si è frammentata in mille piccoli canali di tutte le risme, moltiplicandosi ( male ) da quei due vecchi canali in bianco e nero. E' difficile esprimere in parole razionali quella che è la mia impressione. Proprio, perchè non vorrei mai cadere nelle parole di quello che una volta era bigottismo di facciata, e non l' analisi di un fenomeno. I tanti piccoli personaggi vuoti che vediamo e sentiamo adesso, in particolare ho notato, distribuiti in fascie orarie ben precise. Bene, così lo so e in quelle ore li, io guardo il Gatto Silvestro. Strani meccanismi. Li hanno messi li, a dire il niente ma, con tante parole ( sgrammaticate, pure ). Convincono prima di tutto se stessi, alimentano il proprio vuoto spino interiore, se questo è possibile. Sembrano compiaciuti, pensano sicuramente " se mi hanno fatto venire qui alla tìvì, di sicuro ho qualcosa da dire. E posso dire di tutto ed in qualsiasi modo ". Mi sa che si sbagliano. Però fanno qualche danno.
  3. CHEWING GUM

    Nel senso che non lo ingoi. Salvo incidenti, è capitato. Io mi ricordo quelle ( gomme da masticare ) con dentro le piccole banconote simil-dollaro, con i personaggi disneyani. Se trovavi Paperon de Paperoni ( credo che fosse lui ) andavi in latteria dove avevi comperato il pacchetto, e ne ottenevi un altro gratis. Io me le tenevo tutte, le piccole banconote. Anche quelle che non ti facevano vincere. Da qualche parte, sono sicuro di averne ancora un bel mazzetto.
  4. CHEWING GUM

    "Vuoi un ciuìngam?" (mia madre,accento sulla i) "Hai una cingomma?" (bambine) "Vuoi una cicca ?" (forse perchè c'era una marca che credo si chiamasse Cyclets) "Hai una tiramolla?" (dall'abitudine di alcuni di tirare una striscia fuori dalla bocca e poi mollarla ad elastico) "Vuoi una gomma?" Vabbè,non è un cibo...
  5. studio uno

    Insieme a "Biblioteca di Studio uno" il meglio del meglio
  6. studio uno

    L' ho appena scoperto adesso, ascoltando distrattamente il sottofondo di rai storia. Oggi è l' anniversario della prima puntata di Studio Uno. Era il 21 ottobre 1961. Una vita fa........
  7. Last week
  8. Un Altro Bim Bum Bam

    Eh, lo dico anche io. Non è passato poi molto tempo. Curiosamente, questo posto ancora dura. Altri simili, ho visto, sono in arresto totale. Il forum cugino, ma anche quello " nuovo " aperto negli ultimi anni sul sito di AnimaMia. Qui bene o male ci siamo noi, i soliti quattro gatti. Ma non solo, già vi avevo detto, e lo avrete visto anche voi, le presenze dormienti di quelli che vengono qui a leggere è notevole. Ne vedo anche qualcuno, che legge e poi tenta di iscriversi. Probabilmente l' admin non ha il tempo di seguire la cosa e di validare gli ingressi. Da un po' pensavo di mandargli due righe, per risolvere l' intoppo. Anche qui, per rispondere con leggero ritardo a Michele, ci sono arrivato vedendo che qualcuno stava leggendo .
  9. Un Altro Bim Bum Bam

    eddai solo quattordici anni e nove giorni !!! (Michele ora è attivissimo sul social qui innominabile, era convinto - pensa un po' - che noi avessimo chiuso, aveva detto che avrebbe pensato a tornare anche qui ma finora...)
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    arrivo sempre tardi e non posso che confermare
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    Ovomaltina? Può essere?
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    .........dà forza
  13. Un Altro Bim Bum Bam

    Ti rispondo con appena un po' di ritardo. Non più di una quindicina d' anni. Potrai leggermi quando tornerai ancora una volta da queste parti. Vacanze all' isola dei gabbiani. Di produzione svedese, si. Tanto per cambiare, da un romanzo per ragazzi di Astrid Lindgren. La stessa di Pippi Calzelunghe. E come poteva essere diversamente...........
  14. L'APPRODO

    Due classici. Decisamente. Intendo anche nella categoria dei ricordi televisivi. Del primo, l' apertura delle trasmissioni, rammento l' impressione di " strano " che mi davano quelle immagini. Sempre quando avevo meno di cinque anni. L' intervallo con le pecore, poi è impossibile da dimenticare. Anche se, il vero intervallo classico, sempre con la medesima colonna sonora, per me era quello con le cartoline. Varie località italiane , con didascalia che ne illustrava il nome e la provincia. P.S. L' ho riguardato adesso che ho un poco più di cinque anni, l' intervallo con le pecore. Pecore viste da destra, pecore vista da sinistra, pecore viste da sopra etc. Per una decina di minuti o giù di li. Secondo me, quello che l' ha inventato l' intervallo con le pecore, doveva essere dotato di un notevole senso dell' umorismo. Si perchè, se faceva sul serio, la cosa assume aspetti inquietanti. Pecore, solamente pecore, niente altro che pecore. Che brucano all' infinito.
  15. L'APPRODO

    .. e dato che mentre postavo il precedente youtube mi ha ridiretto sul video degli intervalli per arpa, posto anche questo (i tre brani sono indicati nel commento: il primo era originariamente scritto per clavicembalo e a suo tempo avevo imparato a suonarlo al pianoforte)
  16. L'APPRODO

    Questa invece (lo avevo sentito anni fa ma solo ora verificato) è dal Gugliemo Tell di Rossini
  17. L'APPRODO

    Ricordo il titolo della trasmissione ma penso di non averla mai vista Anche la sigla non mi dice nulla (un pezzo di Stravinsky, leggo)
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    Come ti capisco.......
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    Se se ne è poarlato da poco temo doi non poter essere stato che io. La brutta notizia è che non me lo ricordo!!!!
  20. AUREO LIBRICCINO

    In questi mesi e mesi di soggiorno obbligato a casa per malattia (finiranno i soldi?) vedo film belli discreti brutti e orrendi e leggo libri da capolavori a orrendi.Mi è capitato sottomano "Il calcio azzurro ai mondiali" di Gianni Brera,Campironi editore,acquistato in edicola poco prima dei mondiali del 1974.Scritto meravigliosamente,leggevi delle imprese italiane del 1934 e 38,della grande Ungheria del 1954 (i mondiali più belli di sempre,Brera li descrive da par suo)"la squadra d'oro" trafitta dalla Germania in odore di doping in finale per 3-2 ( avevano perso con i magiari in qualificazione 8-3 ma avevano spaccato Puskas; Ungheria che va subito 2-0,rimonta dei panzer,Puskas riuscì disperatamente da terra a pareggiare a poco dalla fine ma l'arbitro annullò per fuorigioco).Costava poco,quel libriccino ; era finita la seconda liceo,nulla all'orizzonte.Pregustavo il mondiale cui l'Italia arrivava imbattuta da tempo con un record di Zoff di una valanga di minuti.Poi andò a finir male. Era fuorigioco ? Guardate il secondo giocatore alla destra di Ferenc Puskas ! E la traversa di Kocsis "testina d'oto".Spazi larghi,marcature inesistenti,portieri cosè cosiì ? non mi importa. E crucchi tutti con l'epatite A pochi giorni dopo.Furto con scasso,peccato
  21. Completate Questa Pubblicità

    Si, decisamente facile. ( mi sta venedo fame...... )
  22. L'APPRODO

    Parliamo delle prime volte che la vedevo. Non sapevo ancora leggere, non avevo ancora cominciato ad andare a scuola. Più che altro, parlo dell' impressione che la musica della sigla mi dava a quella età, e che mi è rimasta indelebile nella memoria, mi sembrava molto stramba. Ma non " aggressiva ", non inquietante. E poi, non capivo bene che cosa volesse dire LA parola del titolo. Si, perchè la interpretavo come una parola singola ( non la potevo leggere ), " lapprodo ".
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    Non ho replicato per Camay perchè ne abbiamo parlato che è poco.Confermo i turtelèin Fioravanti.Ma era facile...
  24. L'APPRODO

    Mi sembra di ricordare : immagine fissa su un muro bianco con un quadro con una barchetta di pescatori in secca.La musica non la ricordavo,è comunque su youtube ."Sigla terrificante" la definisce chi ce l'ha messa perchè da bambino gli faceva paura.Su wiki leggo che andò in onda dal 1963 al 1972.In una puntata del 1963 : intervista ad Albert Camus e ad altri intellettuali.In prima serata ! Davvero altri tempi. A me la sigla (immagine fissa e musica) invece trasmetteva una sensazione di pace.
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    In questo caso ricordo bene i due prodotti. Ma non associavo questi ai relativi caroselli. Anche se ricordo benissimo lo slogan-tormentone di Camay. Credo dipenda anche dal fatto, che tutti e due i marchi sono stati lungamente presenti, negli anni '60. Ed ogni tanto, non così spesso come oggi, la pubblicità cambiava.
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    OK la lacca: l'altra invece "quel fascino Camay ti fa girar la testa..."
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    La lacca dovrebbe essere l'Elnet Satin, invece,la canzone di Edith Piaf mi sembra che fosse la pubblicita' di un'auto ,forse la 500
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