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1960

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Everything posted by 1960

  1. CULTURA A FUMETTI

    Avete ragione, si. Ed iniziando ieri sera a consultare i miei testi, cominciavo a sospettare anche io che Scotti avesse indovinato. " I clamorosi colpi della Banda Bassotti " è una raccolta di storie bassottesche realizzata negli anni '70, che insieme ad altre è sul mio scaffale. Vedo le prime tavole dei personaggi, erano un po' diversi ancora, e leggo di come Barks li abbia creati. Gli servivano degli antagonisti verso Zio Paperone accumulatore seriale di miliardi. E sono i Beagle Boys. Diventati qui da noi la Banda Bassotti. Loro sono super accessoriati, alla bisogna tirano fuori qualche parente con caratteristiche peculiari, è vero, Nonno bassotto più o meno graziato per limiti di età, ma sempre disposto a furti e raggiri, compariva anche spesso. E per un certo periodo si vedeva in giro Ottoperotto con mascherina regolametare. Lui, può indurre in errore, perché a guardarlo, è un bassotto. E' ufficiale, i Bassotti sono parenti di Snoopy.
  2. Si. Mi piace. Incontriamoci tutti li. Presto ..................
  3. IL FLEXY DISC

    Un disco flexi non pubblicitario. Non pensavo ne fossero esistiti. A fine '60 avuto il solito corso di inglese con i dischi, per esempio. Ma i miei dischi erano i soliti quarantacinque rigidi.
  4. CULTURA A FUMETTI

    Che poi sarebbe la razza di Snoopy, in un altro universo. Lucy lo apostrofa spesso " stupido bracchetto ". La faccenda andrebbe comunque approfondita sui testi ufficiali. E forse, so dove fare una consultazione attendibile. Poi vi relaziono. Non ricordo di aver trovato altrove l' attribuzione di Scotti. E poi, sono Bassotti, no? Per definizione.
  5. Bella domanda. Be', aspettiamo la bella stagione. Che alla Nostra età, dobbiamo riguardarci.
  6. DI GRAN CARRIERA ARRIVANO LE FESTE

    Sai che ti dico? Indipendentemente da " tutto ", in fondo io resto un ottimista. Così ottimista, da ponderare seriamente di emulare Willie qui sopra...........
  7. Emma&John

    Qui da noi la serie si chiamava Agente Speciale. Arrivò nella seconda metà degli anni '60, e mi piaceva. Non è la prima volta che qualcuno ne parla su AnimaMia, anche perchè è un vero classico. In realtà, in italia fu diffusa per prima la quarta stagione di questo telefilm. Ancora in bianco e nero, con John Steed ed Emma Peel. Di genere piacevolmente parodistico-surreale, e facendo indubbiamente il verso ai servizi segreti britannici, quelli di 007-James Bond. Ma, le prime tre serie ?? Credo di aver scoperto qualcosa che almeno io non sapevo proprio. La serie era nata verso il 1961, come prodotto economico per la tv inglese. Da quello che ho capito, Emma e John non c' erano ancora, sarebbero comparsi gradualmente fino ad affermarsi ed identificarsi con la serie stessa. E, udite udite, inizialmente gli autori facevano pure sul serio. Nel senso, che la trama del telefilm era impostata per raccontare vere storie di spionaggio. L' aspetto della parodia comica era assente. Poi, qualcuno virò in altra direzione. Decisamente. E fu un discreto successo. Le televisioni di parecchi paesi europei comprarono i diritti per la diffusione, ma nessuno ne volle sapere, delle prime tre stagioni. Incredibile ma vero, quella qui sotto è una delle prime puntate del telefilm che noi conosciamo come " Agente Speciale ".
  8. Emma&John

    Mi è piaciuta abbastanza, la versione anni 70/80 della serie. Ma non proprio come la prima versione. Le atmosfere, diverse. E poi, non c' era più la Signora Peel. Se guardate il secondo filmato, quello dove ci raccontano degli episodi perduti, vedete anche la foto di John Steed prima maniera. Insieme ad un altro tizio. Con l' impermeabile classico da spia classica. Ed un atteggiamento serio da spia seria. La bombetta e l' ombrello ancora dovevano venire. Interessante la versione per il cinema della serie. Verso il '95, più o meno, con Finnes/Thurman. Ripreso il tema musicale, leggermente migliore nel suo personaggio, Uma Thurman che non Ralph Finnes come Steed. Ma, dignitoso anche lui. Da segnalare poi Sean Connery nella parte del genio cattivissimo di turno. Da manuale. Il manuale di AnimaMia.
  9. PAPEROGA O SGRIZZO PAPERO?

    Ho trovato questo. https://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_Duck Ce ne sono un po' di personaggi minori papereschi. Anche Sgrizzo, e Paperetta Yè Yè. Ed alcuni di loro, davvero non li conoco.
  10. LI RICONOSCETE ?

    Aggiungo, anche più che affamati. " Morti di fame ", proprio.
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    Già, abbastanza vecchiotta, non me la ricordavo molto neppure io, vi dicevo. In quegli anni le marche di caffè erano circoscritte. E si combattevano a suon di caroselli. Tendendo a darsi una caratterizzazione inconfondibile, magari legando l' immagine ad un personaggio famoso. Sarebbe stato così' fino ad inizio anni ottanta. Adesso, al super mercato sullo scaffale del caffè, trovate varie marche. Alcune, sono sonosciute.
  12. PAPEROGA O SGRIZZO PAPERO?

    "Sgrizzo è più pazzoide... Paperoga spesso è anche un po' poeta, perché può perdersi addirittura in romanticherie... Sgrizzo... è tutto irruenza e irragionevolezza" ―Intervista a Romano Scarpa
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    E comunque, dalle parti di Roma.
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    Infatti. Tipico carosello del caffè di quel periodo. Il caffè Mauro me lo ricordo bene a Carosello. Ma questo qui molto poco. Primissimi anni sessanta ?
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    Non credo di averla mai avuta per le mani la " Cremidea Beccaro ". Ma ho ricordato immediatamente il solito annuncio del genere altisonante, alla fine del carosello. Il nome con il suo marchio commerciale suonavano abbastanza curiosi per rimanere negli strati della Memoria Bambina. Non avendo però capito ( ai tempi ) che cosa fosse, di associarla subito al pflippiano quiz proprio non se ne parlava. Comunque, è vero, di ricordi intonsi da quei tempi la, ancora ce ne sono. Con il caffè, la faccenda resta ancora irrisolta. Ho pensato a Manfredi proprio per l' impostazione regionale. Ma non riesco avvicinarmi oltre. Mi farò un caffè per svegliarmi un po' di più ........
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    Dopo questa informazione sono quasi sicuro che sia caffè. Era questo un prodotto molto reclamizzato negli anni 60, ed anche in quelli subito seguenti. Parecchi erano i produttori in competizione. Impostazione in romanesco, mi verrebbe in mente Nino Manfredi. Che con quei caroselli ha parecchio avuto a che fare. Ma sto andando a tentativi, eh. Non ho ancora inquadrato con precisione.
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    La notte dovrebbe portare consiglio. Però, anche questa mattina il carosello qui sopra mi risulta criptico ancora. Lampo di genio ( e di memoria ) da qualcun altro ??
  18. Completate Questa Pubblicità

    Tosta anche questa. Ambientazione romanesca penso. Però, ci devo pensare.
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    È anche vero che se è troppo facile, la cosa è anche meno divertente........
  20. Completate Questa Pubblicità

    Ah ecco. In effetti il ricordo rievocato è vago. Rammento più o meno la marca e il prodotto. La Cremidea Beccaro. La Cremidea, qualunque roba sia ( stata ).
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    Mi associo al sig. Barone. Non riesco a centrare bene di quale beveraggio si possa trattare. Senza cercare i rete, siamo d'accordo, si. Se no, che gusto c' è ?
  22. Addio,monicelli..

    Io ci provo. Non è facile. Il risultato non è garantito.
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    Me le ricordo si, le pubblicità della Geloso su Topolino. Erano dei mini fumetti da cinque o sei vignette. I quegli anni La Geloso lancio' il suo piccolo registratore a nastro. Decisamente parecchio più economico dei grandi magnetofoni del periodo. Il nastro era il solito, ma le bobine erano più piccole. Il decennio seguente poi, fu quello delle cassette audio.
  24. IL FLEXY DISC

    Ho trovato questi. Il primo è colorato, come mi ricordavo. Il secondo, quello di Modugno, è indicato come omaggio della Galbani. Il terzo è un omaggio pubblicitario anche lui, come possiamo leggere sull' etichetta, della edizione belga di Reader's Digest . Tutti e tre hanno il buco centrale piccolo, come normalmente si trovava sui trentatre giri rigidi. In realtà, sempre sull' etichetta del disco belga vediamo chiaramente che il disco flessibile è un trentatre. Anche se ha le dimensioni equivalenti di un quarantacinqe normale. I primi due sono quarantacinque giri, flessibili, con il foro centrale piccolo. Me lo ricordavo il particolare del foro ridotto sui flexi. E' probabile che dischi così poco spessi, avrebbero avuto problemi di funzionamento se forati come un quarantacinque rigido.
  25. Addio,monicelli..

    A me, piacerebbe riuscire ad ottenere quello che di decente, può ancora venire dal tempo che resta. E' una aspirazione.
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