1960

Calendario

27 posts in this topic

Notavo il calendario dei compleanni, qui su questo forum.

In alto a destra, sulla pagina di ingresso.

Ogni giorno segnala, se ce ne sono, gli iscritti di cui cade l' anniversario della nascita.

Su un forum come questo, che si è ormai evoluto......come non saprei dire con precisione, sono ormai la maggior parte delle volte, nickname ed avatar di persone andate per la loro strada da tempo, chissà dove saranno tutti questi sconosciuti, mi chiedo alle volte.

 

Oggi, come tutti gli anni, compare Gilette.

Al quale è dedicato questo forum ed anche il forum più o meno cugino.

Non ho mai conosciuto neppure lui, ma di lui so che si è fermato anni fa.

Ogni anno mi fa sempre un certo effetto, il contacompleanni ignaro, che continua a conteggiare

un' età che non è.

 

L' avatar, è una silhouette vuota, un' ombra.

Edited by 1960

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Considerazioni malinconiche e amare che condivido.

Mi viene in mente un racconto di Ray Bradbury,su una casa superautomatizzata che giorno per giorno continuava a far tutto (preparava la colazione,rifaceva i letti...) e i suoi abitanti erano scomparsi da un bel pezzo.

Poi dopo secoli andava in tilt.

 

Beh,buona pasqua a tutti (la mia spero passi alla svelta)

 

Mi sarebbe piaciuto incontrare per strada Gilette.

Due sconosciuti con uno shih-tzu al guinzaglio

Un sorriso ci sarebbe scappato di sicuro

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Siamo tutti un po' malinconici durante le feste.... ognuno per i suoi personalissimi motivi...

 

Non ho conosciuto Gilette. Quando io sono entrata in AM e FM era già scomparso. Mi hanno parlato di lui alcuni vecchi utenti che adesso non frequentano più,che avevano avuto l'occasione di conoscerlo personalmente durante uno dei mitici "raduni". Lo ricordavano come una persona gentile e intelligente,andata via troppo prematuramente.... :(

 

 

Per Pflip:il racconto di cui parli è uno dei più suggestivi di Cronache Marziane...

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Ci si può consolare (per tutte le nostre malinconie) il credere che questa nostra vista è un passaggio, semplicemente una strada che dobbiamo percorrere. SImilmente ad un livello di un videogioco, in un certo senso: ora ci troviamo qui, al livello numero "X" e dobbiamo terminarlo prima di passare al successivo. Oppure ci troviamo in un universo dei tanti paralleli ed equivalenti: arrivati ai confini di questo ci troveremo a valicarne un altro.

Beninteso: non è mia intenzione mettermi a parlare di religione, qualsiasi possa essere: a ognuno le proprie convinzioni, religiose e non, che comunque rispetto - purché a loro volta rispettino gli altri.

Tuttavia, in qualsiasi modo lo si voglia intendere, io credo che sia così.

Magari, senza saperlo, potremmo incontrare - consapevolmente o non - anche Gilette (pure io non l'ho mai conosciuto, nemmeno "virtualmente") chissà... in uno dei prossimi livelli... magari, è sperabile, migliore del presente. Assieme ad altre persone che abbiamo amato o benvoluto, parenti, amici, conoscenti e non. Forse potremmo anche incontrare per strada Stan Laurel e Oliver Hardy alle prese con una delle loro comicissime avventure quotidiane: chi può dirlo?

Spero con questo di non aver contribuito ad aumentare il tasso di malinconia, credo non sia il caso. Buona Pasqua a tutti.

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A volte vorrei ingaggiare la "Pattuglia del tempo" (romanzo di Poul Anderson che mi guarda dalla libreria in attesa d'esser letto) e consegnare loro una lista di miei errori passati da correggere.

 

Troppo comodo,Pflip...

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E' una lettura che vale la pena, la " Pattuglia del tempo ".

Letta tanto tempo fa, un' estate...........

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Bel film, "L'attimo fuggente". Con uno splendido Robin Williams. Un po' amaro nel suo svolgimento ma piuttosto profondo per molti versi.

De "La pattuglia del tempo" mi pareva di averne già sentito parlare. Pensavo di averlo addirittura letto il libro ma mi confondevo con un altro titolo simile, sempre di genere fantascientifico, che però non saprei proprio più riportare. In ogni caso, mi ricorda la trama di fondo sul quale erano intessuti gli episodi dei telefilm Zaffiro e Acciaio.

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Sono le faccende del " cibo per vermi " o del " concime per i fiori " che mi infastidiscono un pochetto.

 

Comunque sia..............

 

http://www.youtube.com/watch?v=DO4NAkeXL1w

 

La pattuglia del tempo non mi è dispiaciuta.

In realtà, si tratta di una serie di romanzi.

Mi diverte fra gli altri quello, dove si ipotizza che in un certo momento della storia, la civiltà romana sia andata a gambe all' aria.

Si, è successo davvero, nel 476 dc.

Ci hanno pensato i Goti, parrebbe.

Ma nel caso in esame è successo un po' prima, durante le guerre puniche, perdute ignomignosamente

" dalli romani ".

Manco fossero quelli maltrattati ad intervalli regolari, da Asterix e da Obelix.

............da Obelix, più che altro ( Sono Pazzi Questi Romani ).

 

In ogni caso, l' impero non fu mai.

E la civiltà del XX secolo alternativo che ne risulta, deriva direttamente da quella Celtica.

Tutti in giro con la gonna a quadretti, e con la cornamusa.

Edited by 1960

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Come sempre quando parlate di questi romanzi,io prendo nota... :D Seguendo le vostre indicazioni mi sono letta La svastica sul sole, L'elenco telefonico di Atlantide...

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Interessante anche La svastica sul sole, no?

In quel caso vincevano i nazisti e non i cartaginesi.........

Ci sarebbe anche " Fatherland " di Robert Harris, che con questo suo romanzo ha fatto incavolare il ministero degli esteri della repubblica federale tedesca.

 

Be', daccordo.

Nel suo universo parallelo, Hitler è ancora a Berlino vivo e vegeto, nel 1964.

Non era un tipo simpatico, lui.

Deprimente.

 

Ma interessante anche questo, secondo me.

Sempre di ucronia si tratta.

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Fatherland_%28romanzo%29

 

e poi

 

http://it.wikipedia.org/wiki/La_pattuglia_del_tempo

Edited by 1960

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Oggi è di nuovo il 27 marzo.

Ed il sistema continua ad assegnare l' età che non è.

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Ed è nuovamente trascorso un altro anno con tutti i suoi aspetti, positivi e negativi, per ognuno di noi.

Se vogliamo proprio rattristarci (ma, in fondo, a volte mi domando: e perché mai dovremmo, più di tanto? Questa è la nostra avventura, la personalissima avventura che dobbiamo intraprendere in qualche modo su questo nostro pianeta e, alla fine, portarla pure a termine) potrei ricordare una "frase fatta" risalente al tempo del servizio militare (per noi maschietti ovviamente): con la pioggia o col sereno, anche oggi un giorno in meno...

Mi raccomando: non spariamoci, non ne vale la pena, in ogni caso. Questa è la vita. C'è chi si ferma prima, come il povero Gilette, chi si perde per la strada, chi invece pare continuare imperterrito ad accumulare fortuna, denaro e potere, sempre in salute, sino all'ultimo dei suoi giorni... saccocciando e danneggiando gli altri. Maledetto egoismo.

Edited by baron_munchausen

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"Ho pensato spesso di suicidarmi annusando forte sotto le ascelle di un assicuratore" (Woody Allen)

"Da ragazza ho pensato molte volte al suicidio,ma questo avrebbe voluto dire perdermi il prossimo disco dei Rolling Stones" (Patti Smith)

 

Per me vuol dire non darla vinta alla vita e al destino . Solo in caso di malattia devastante,abbrutente,dolorosa,inguaribile devi avere il diritto di dire "Basta".Giocando tu l'ultima carta sul tavolo o facendola giocare da qualcuno che ti vuol bene. O ,se sei solo, da qualcuno che ti capisca.

 

E cambio argomento

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Oggi è di nuovo il 27 marzo.

Ed il sistema continua ad assegnare l' età che non è.

 

La cosa comunque non è casuale come sembrerebbe: ho ritrovato un vecchio post dell'admin, in cui diceva di aver voluto espressamente che ogni anno il canedario segnasse il compleanno di Gilette, come se lui fosse sempre qui fra noi

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