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Capitan Miki


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19 replies to this topic

#1 clopat

clopat

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Posted 30 September 2003 - 07:33 PM

Quando ero un bambinetto di 5 anni( cioe'un secolo fa)il fumetto western era di 2 tipi:quello per adulti,Tex,con feroci scazzottatture, imprecature d'ogni sorta,bevute offerte da Tex(come minimo erano birre) e spesso il nostro eroe addirittura fumava,poi c'era quello che leggevo io,Capitan Miki,un ragazzino,diventato ben presto ranger e molto velocemente capitano,che beveva solo latte e limonate,non fumava e flirtava piuttosto castamente con la figlia del comandante Brown(cioe' il suo capo),Susy,una smorfiosetta lentigginosa e con lunghe trecce bionde(Miki arrossiva quando lei lo baciava sulle guance).Con il giovanissimo capitano c'erano Doppio Rhum,quasi un padre per lui, e il Dottor Salasso,grandissimi bevitori di rhum,gin etc.etc.Il nostro eroe combatteva contro ogni sorta di nemico,dall'indiano Diablito,ai banditi,che avevano una specie di esercito(Generale Ruiz e Calavera),l'uomo dai 1000 volti,Magic Face,il suo piu' acerrimo nemico e persino contro i vichinghi,naturalmente vinceva sempre lui,al massimo veniva ferito di striscio o cadeva in un burrone,riuscendo ad afferrarsi ad un ramoscello capitato chissa' come li' vicino,quando non lo aiutava il fedele ed intelligentissimo cavallo Napoleone.Altri personaggi di contorno,presenti a forte Coulver(la sede dei rangers)erano la cuoca negra Mamy e il soldato napoletano Gennaro Esposito.Il fumetto era stato realizzato dalla Essegesse,cioe' Sartoris,Guzzon e Sinchetto,coloro che diedero vita anche al grande Blek,Kinowa e piu' in la' ad Alan Mistero e al comandante Mark."Per tutta la frontiera,per tutta la contrada,garrisce la bandiera dei rangers del Nevada!"

#2 eymerich

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Posted 08 October 2003 - 02:32 PM

La mia memoria ormai f fatica ad arrivare ai primi anni sessanta,vecchiaia,purtroppo.
Ma Miki me lo ricordo,nel suo classico formato a striscia,spillato,per darne una definizione tecnica.
Salasso e Doppio Rhum poi mi divertivano moltissimo.
Poi scoprii dapprima Tex,poi Diabolik ed infine Satanik e Kriminal.
Erano letture pi da adulto,e cos Miki,assieme ad Akime Blek pass in soffitta.

#3 clopat

clopat

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Posted 31 March 2017 - 05:07 PM

"Per tutta la frontiera,per tutta la contrada,garrisce la bandiera dei rangers del Nevada!"



#4 baron_munchausen

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Posted 01 April 2017 - 10:37 AM

Anche capitano Miki, Blek Macigno, il comandante Mark sono personaggi che ho mai conosciuto. Io sono partito unicamente con Tex e continuo sulla stessa strada, pur avendo in questi ultimi anni (beh, già parecchi anni ormai) letto altre serie della Bonelli, per via del fatto che un mio carissimo amico, molto più collezionista di me, mi passa costantemente gli albi che acquista. A parte Tex, l'unico più vecchio che conosco è Zagor.



#5 clopat

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Posted 02 April 2017 - 08:19 AM

Un po'  tutti i fumetti,col tempo perdono il loro fascino e le storie non sono piu' cosi' originali,quindi apprezzo Bonelli,che ultimamente,ha realizzato fumetti che durino 20 -30 numeri.Il logorio del fumetto esiste,Tex e Zagor,a mio parere,attualmente sono patetici(salvo il Texone,che ha buone storie e validi disegnatori),Miki e Blek,albo,hanno resistito 250 numeri,poi gli altri fino a oltre 400 sono imbarazzanti,lo stesso dicasi per Alan Ford,che ha retto 50-60 numeri,Satanik,invece,e' migliorato nel tempo,assumendo contorni horror,stendiamo un velo pietoso sull'attuale Topolino e anche due fumetti che acquisto ancora come Dylan Dog e Nathan Never non se la passano molto bene



#6 baron_munchausen

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Posted 02 April 2017 - 10:01 AM

Eh, in effetti a parte il mutamento dei tempi e quindi anche dei gusti, ad esempio oggidì il genere western è passato di moda, anche nel settore cinematografico, specialmente poi il western "classico", inventarsi sempre nuove storie collocate nello stesso ambito e con gli stessi personaggi non è facile.

Diversamente nel caso in cui si tenti di sforare con sceneggiature decisamente al di fuori dei canoni del genere, si rischia il grottesco e comunque, se ripetute, snaturano in effetti le caratteristiche dei personaggi e dell'ambientazione.

Penso anche io che Bonelli stia facendo una buona scelta nell'inventarsi e pubblicare serie corte di albi. I vantaggi sono evidenti.

Una delle serie diverse, senza termini prefissati, che secondo me è molto indovinata, è quella de Le Storie: un albo esaurisce l'avventura e tutte sono diverse l'una dall'altra, in quanto ad ambientazioni, personaggi, argomenti trattati. Alcune di loro sono state veramente valide.

Riguardo ai Topolini, mi è capitato un paio di anni or sono di scaricarne da Internet alcuni in versione elettronica, quelli odierni pubblicati - mi pare - dalla Panini Comics ma non piacciono più nemmeno a me. A parte la mia età (ma non mi vergogno affatto di leggere fumetti per bambini) lo stile di disegno non è più quello di un tempo, quello a cui era abituato chi leggeva il fumetto da piccolo. Diversa impostazione delle storie, con inserimento di elementi moderni (magari i nipotini di Paperino con lo smartphone), differente impostazione anche del resto del giornale. Insomma: è proprio passata l'epoca "gloriosa" di questo fumetto.



#7 1960

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Posted 08 April 2017 - 09:57 PM

Confermate quell' impressione che a quanto pare ci è comune.

Già ne abbiamo discusso, qui.

Molti dei personaggi dei fumetti che leggevamo un tempo sono troppo cambiati, per noi.

Ovviamente sono cambiati i disegnatori, Topolino non è più quello illustrato da Ovidio Scarpa.

Vi dicevo in altre occasioni, le vignette del Topolino anni 2000 mi risultano troppo chiassose, quasi caotiche graficamente parlando.

Mi sembra di capire che non sono l' unico ad avere quasta sensazione.

E come dici, sig. barone, anche l' editore non è più lo stesso.

 

Altre generazoni, altri tempi.

E può andare bene così, forse.

Io mi sto leggendo l' annata 1959 di Topolino, attualmente.

Venticinque numeri qull' anno, Topolino usciva ancora ogni due settimane.

Nel '59 non ero nato, anche se mancava poco.

E dunque quei " topolini " per me sono nuovi.



#8 clopat

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Posted 09 April 2017 - 09:04 AM

Ieri nella miA casa di campagna,che ,purtroppo,per ragioni economiche debbo vendere,ho recuperato quasi tutti gli albi di Capitan Miki,piu' di 400 ,me ne mancano giusto una decina e un bel po' di Blek Macigno.E poi tra le mie mani ci sono alcuni Albi della Rosa di Topolino e piu' precisamente il 415,"Topolino e la statuetta misteriosa",il 426,"Topolino e l'anno di un solo giorno",il 491,"Paperino e i grandi paperi",il 499(stupendo!)"Topolino fra le stelle",il 528,"I Sette nani e  l'incantesimo di Natale",il 526,"Topolino e il panettone dell'imperatore"e il 628,"Paperino lupo di mare",del Topolino classico,il 350 del 1962 e poi due Almanacchi , il 72 e il 109



#9 1960

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Posted 21 April 2017 - 10:17 PM

[ Eh, in effetti a parte il mutamento dei tempi e quindi anche dei gusti, ad esempio oggidì il genere western è passato di moda, anche nel settore cinematografico, specialmente poi il western "classico", inventarsi sempre nuove storie collocate nello stesso ambito e con gli stessi personaggi non è facile. ]................

 

Dici il vero, le storie, quelle sono.

 

Infatti dopo il Western cinematografico del periodo d' oro, quello degli anni '50 e '60 ( ho rivisto l' altra sera " Il grande cielo " ), altri registi sono venuti e si sono dati alla sperimentazione di nuovi stili, per raccontare alle volte le stesse storie.

Ma proprio le stesse, eh.

La leggendaria sfida all' ok corral, non saprei dire quante volte è stata rappresentata, dal cinema muto a quello digitale.

E credo che al tempo della prima versione, il vero Wyatt Earp fosse ancora vivo, anche.

Forse, " Tombstone " del 1993 è l' ultimo, per ora almeno ?

 

Lo stile, la fotografia nei nuovi Western  sono differenti.

Qualche introspezione psicologica, e già dal periodo classico tardo viene qualche prodottino originale come " L' uomo dai sette capestri ".

Dopo gli anni '80, compaiono anche le parolacce nei dialoghi.

In effetti, i banditi ed i mandriani di John Ford parlavano troppo "pulito " secondo me, visto quello che dovevano essere.

 

E poi le parodie, " Mezzogiorno e mezzo di fuoco " basta lui da solo.

Accompagnato dai vari " Trinità " di queste parti, che potrebbero essere l' evoluzione ( decente e rispettabile ) del genere western all' italiana.

In effetti mi ricordo Terence Hill/Mario Girotti che verso il '67 fece uno o forse due film, dove interpretava il duro classico del west.

Poi gli autori si accosero che la parodia poteva essere una buona alternativa.

Economica, pure.

La coppia Hill - Spencer era indovinata.

Tanto che ne nacquero anche dei cloni, poi.

Funzionavano pure da soli, loro, quelli veri.

Avete presente, " Un genio due compari e un pollo ", " Il mio nome è nessuno " ( addirittura con Henry Fonda ), " Una ragione per vivere e una per morire " ( dove insieme a Spencer invece stava Telly Savalas cattivo-cattivo ), " Occhio alla penna ".

 

Di recente qualcuno ha tentato anche di fondere fantascienza e western.

Se ancora non vi è capitato, e se avete il tempo di farlo, date un' occhiata a " Cowboys and aliens ".

Con Harrison Ford sprecato, direi io.

Va be' che Han Solo di Guerre stellari è chiaramente ispirato ai tanti avventurieri del west cinematografico, ma...........

Senza infamia e senza lode, proprio perchè oggi caso stranissimo, mi sento abbastanza buono.

 

Li guardavo, i Western negli anni '60 e '70.

Non legavo molto invece, con le versioni a fumetti.

A meno che non fossero parodiati ( pure quelli ).

Io sono di estrazione disneyana, lo dico sempre.

Cercavo disegni........colorati, e non troppo atropomorfi, nei fumetti.

Di preferenza viaggiavo da Paperopoli a Topolinia.

Ma ogni tanto andavo anche altrove.

C' erano, per me, i giornalini di contorno a Topolino&co. che erano quelli primari.

Verso fine anni '60 leggevo Il Monello, mentre aspettavo il mercoledì per comperare Topolino.

Dove comparivano le storie di uno sceriffo del west, un po' cialtrone, con grandi baffoni ed una irresistibile ( fatale ? )  attrazione per il saloon del suo paesello.

Se ci arrivava, al saloon.

Di solito lo beccava prima la di lui consorte, rappresentata immancabilmente con pettine

ispanico ( capito cosa intendo ? ) fra i capelli, e sopratutto mattarello-arma impropria a portata di mano.

 

http://i58.tinypic.com/2rrp3de.jpg

 

 


Edited by 1960, 22 April 2017 - 03:51 AM.


#10 clopat

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Posted 22 April 2017 - 11:05 AM

Non mi sono mai piaciute le parodie e non ho mai amato i film di Bud Spencer e Terence Hill,neppure da bambino(preferivo Franco e Ciccio),mi piacciono i western classici ,ma anche quelli revisionisti.Una delle serie piu' belle  viste poco tempo fa era"Deadwood",ma Clint , Kevin Costner(Terra di confine) e Tommy Lee Jones("Le tre sepolture",molto vicino a temi cari a Sam Peckinpah ,e"The Homesman")sono gli ultimi ad aver realizzato ottimi film western.Da noi ,dopo il boom di Leone e non solo,(su tutti ricorderei lo splendido "Il grande silenzio"di Corbucci ,con Klaus Kinski e Jean Louis Trintignant),non c'e' stato piu' nessuno che ci abbia riprovato


Edited by clopat, 22 April 2017 - 11:05 AM.


#11 Pflip

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Posted 23 April 2017 - 04:01 PM

1960 allude a  Pedrito el Drito (la moglie forse si chiamava Paquita).C'era anche il bandito Baffos.

Molto bello il Grande Silenzio.Segnalo anche il truculento ma inquietante "Oro Hondo-Se sei vivo spara"  con Tomas Milian.

 

Recentemente mi è piaciuto "The hateful eight" di Tarantino.



#12 1960

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Posted 24 April 2017 - 01:59 AM

1960 allude a  Pedrito el Drito (la moglie forse si chiamava Paquita)........

 

Già, sono loro.

Come da link aggiunto sotto.

Visto che curiosamente in " fumetti " non è possibile allegare immagini in modo diretto.



#13 clopat

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Posted 24 April 2017 - 09:33 AM

Bellissimo,ho diversi numeri del Monello,quindi Pedrito e la terribile moglie Paquita me li ricordo molto bene e rammento anche l'amico di bevute Bardolin



#14 1960

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Posted 27 April 2017 - 09:11 AM

Rimaniamo sul concetto delle idee pluri sfruttate per fare un film.

Allargando la panoramica di genere, avrei notato che sono prossime almeno due uscite che richiamano il passato.

Dopo decenni un nuovo episodio della serie Alien.

Se non addirittura un remake, non ho capito bene.

E l' ennesima versione di La Mummia.

Anche questo ultimo è un caso simile a La Sfida all' OK Corral.

Molte versioni, forse più d' una nel solo periodo del muto.

 

Sono novità che mi vengono dai soliti promo passati fra un programma e l' altro in tv.

Mi tornano in mente i primi esempi di queste rapide promozioni cinematografiche in televisione.

Dagli anni '60,  mi ricordo " Andiamo al cinema", e poi " Appuntamento al cinema ", ( a cura dell' Anicagis, veniva specificato ).

In realtà era sempre la stessa breve rassegna di cinque minuti che la rai infilava qui e la.

Ogni tanto, gli cambiavano il titolo.

Cambiava solo quello, la trasmissione breve-breve era sempre la stessa.


Edited by 1960, 27 April 2017 - 09:12 AM.


#15 clopat

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Posted 27 April 2017 - 12:37 PM

Ricordo due programmi di approfondimento sul cinema,uno era"Dolly"condotto da Claudio G.Fava e l'altro"16 e 35"curato da Beniamino Placido,adesso c'e' il caciarone,ma simpatico"Stracult"di Marco Giusti e,purtroppo,il tuttologo,assolutamente da mandare via a calci nel sedere,per la sua mancanza di critica,Vincenzo Mollica






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