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1960

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  1. Questa mattina ho scoperto che esiste un recente remake del telefilm americano anni '60, " Ironside ". Aggiornato ai tempi, il poliziotto in sedia a rotelle è questa volta un nero. Nella serie originale, fra i protagonisti esisteva già " il nero sindacale ", giusto per rimanere nel politicamente corretto. Ex teppista emarginato dalla società, redento dal burbero ma dal cuore d' oro poliziotto a rotelle. Ho bisogno urgente di un paio di dosi di insulina..... Ai tempi un nero che da ordini ad un gruppo di bianchi, sarebbe stato ancora troppo. Per cogliere tutti gli aspetti etnico-egualitari, il diretto superiore del nuovo ed afroamericano Ironside è un asiatico, invece. Che da ordini ad un gruppo di bianchi. Credo che Ironside 2000, sia di grado inferiore al suo antenato dell'altro secolo. Questo qui, è un sergente. Con mansioni investigative, ovviamente. A quando Kojak 2000? Che, esiste già?
  2. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Sono stupito anche io. I due fratellini mi sembrano più o meno decenni. In ogni caso, potete vedere Villervalle in tempi recenti, all' inizio del filmato qui sopra. Durante l' intervista all' attore svedese una cinquantina d' anni abbondante dopo, si capirebbe che la serie è del 1963. Ma non ci giurerei, su questa mia interpretazione. Se davvero così è, ed in ogni caso resta wikipedia, qualcosa non torna nelle età ufficialmente attribuite ai giovani interpreti al tempo della produzione.
  3. Maria Grazia Buccella

    È in elenco,allora. Mi ricordavo che Buzzanca è un certo professor Pomeraro. Credo.
  4. Maria Grazia Buccella

    Non so se sia nell' elenco pflippiano, già. Io me li ricordo entrambi ad insegnare in un liceo durante gli anni della contestazione. Come dire, quegli anni che noi conosciamo e non per sentito dire. Comunque, ad un certo punto la Podestà dava una trincata a canna da una bottiglia. Che si rivelava una molotov. In tema con il periodo. E perdeva momentaneamente la voce. Fa questo effetto, la benzina.
  5. Freddo Polare All'ambra Jovinelli

    Ah, ecco. Allora è normale che io mi faccia certe domande su di lui. Comunque, corretta o meno, è profonda.
  6. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Visto ??
  7. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Di sicuro, 1966. E già vi dissi, che l' impressione mai dimenticata che mi ritorna da quel tempo ( prima elementare ) era sulle maschere. Questi piroettavano qua e pure la con tutto il cavallo, e non la perdevano mai. Fermata solo dal cappello. A rigor di logica, doveva volarsene via già quello da solo.
  8. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Non esserne così sicuro, della passeggiata dico. Al massimo dello splendore posso comprendere qualche parola, ed addirittura qualche frase di quelle convenzionali ricorrenti. Il vantaggio è la pronuncia, a parte lo strano accento che tenta sempre di andare a cascare sulle ultime/ultima sillaba, quelle scandinave sono lingue dove le vocali capitano persino alla fine di una parola, e te le pronunciano pure. Le lettere le pronunci come sono, tranne le vocali appunto che tendono a scambiarsi fra di loro a seconda che sopra ci vedi un puntino oppure due. E tranne la G, che si pronuncia I, non mi chiedete perchè. " Välkommen ", la A te la pronunci come una E. E, già da questo vocabolo, si intuisce la radice anglosassone di quelle lingue. Altri vocaboli rivelatori, che so, potrebbero essere " nästa ", che richiama direttamente " next " ( la a con i due puntini = e ), e " bäst " ci riporta all' inglese best. In quest' ultimo caso, la pronuncia è pressochè uguale. Altri vocaboli si sono maggiormente modificati nei secoli, pur mantenendo l' evidenza di una comune radice, " lilla "= " little " = piccolo in italiano . Altre parole non sono così intuibili. Nel titolo, " Villervalle " è il soprannome del figlio, e che vuol dire più o meno " animaletto selvatico " ( !! ). Villervalle i söderhavet = Il monello nei mari del sud, circa. Ovviamente, il ceppo linguistoco comune, porta ad analoghe similitudini con il tedesco, anche. Ma, come dicevo con una pronuncia più adatta a chi viene da una lingua madre latina. Però, come in tutte le cose, bisognerebbe approfondire adeguatamente, ed io non l' ho mai fatto. Quindi, guardo le figure pure io. Sicuramente non ci avrei capito il regolamentare tubo a quattro anni, se la serie non fosse stata doppiata allora in italiano. Si è vero, in ogni caso sul tubo ( quello in rete ) sono presenti le puntate complete in lingua originale. Nella prima puntata, ho visto e vedo posti della città vecchia di Stoccola dove sarei capitato pure io trent' anni dopo. E dove sarei dovuto restare ............ ( CENSURA ) Non sono cambiati molto, per niente. Il porto canale, l' immancabile palazzo reale sullo sfondo e da molte angolazioni. Bè, se gli proponi di costruire nel suo giardinetto, il re si incavola. E si incavola pure la Regina Silvia, nata non nobile e neppure svedese. Credetemi, se proprio dovete fate pure incavolare re Gustavo, non la di lui consorte. Ad un certo punto della prima puntata di " Vacanze nei mari del sud ", anche vediamo il momento preciso dove " nonna " si arma di carabina, che poi non mollerà più per tutti i seguenti episodi. E dove dice più o meno, che è la cosa migliore da fare avventurandosi per terre selvagge ( polinesia francese, credo !! ). Espressione di sconforto sulla faccia di " papà ". Che grazie a questo ed altri accadimenti durante i preparativi per la partenza, si chiede con evidenza dove è andato a procurarsi dei parenti stretti come quelli che si ritrova. Bè, che pretendi " papà ", siete svedesi, no ?
  9. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Sicuramente. Non si può dire tutto in una volta sola.
  10. Freddo Polare All'ambra Jovinelli

    Magari, per cogliere la relazione è necessaro conoscere la produzione del cantante, che so io, i titoli delle sue canzoni. Il fatto è, che io personalmente ho passato gli ultimi trenta anni a decidere se quel tizio li mi è simpatico o meno. E non ho ancora deciso. Comunque, " zucchero ", " Dolce vita " .............?????????????
  11. Maria Grazia Buccella

    E visto pure questo. La prima volta nei primi '70 sulla rai. E poi infinite volte sulle privatine varie. Anche di recente. Come lo chiamiamo ? Parodia all' italiana ? Del genere ne ho visti anche con uno stra-ironico Raimondo Vianello. Ma mica solo con lui. La banda di malavitosi più o meno specialisti, diretti dal genio del male. Con sfoggio di tecnologie alquanto improbabili, per l' epoca. Adesso nel mio telefono c' è di peggio, e non c'è neppure più il filo attaccato. Non ce lo saremmo immaginati, a quel tempo. O forse, eravano così visionari ed ottimisti da immaginarlo con convinzione. Ci fu anche un secondo episodio della serie dei 7 Uomini d' oro, in entrambi i casi tutto finiva in schifo. Anche perchè, tutti fregavano tutti, compresa la " Pupa del Capo " di turno. E nessuno beccava niente. Notevole la faccenda delle tonnellate d' oro finite in fonderia e scambiate per ottone. Alla faccia degli esperti metallurgici, in quella fonderia. Rossana Podestà l' avevo vista fra le ultime volte, come narratrice in un documentario storico ( storia d' italia a cavallo del periodo romano classico ) in varie puntate. Padroneggiava molto bene, quel suo ennesimo ruolo. Credo fossero gli anni '80, sul finire.
  12. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Ed anche il Gatto Felix appartiene ai TV ricordi del medesimo periodo. Credo che la sigla fosse proprio quella, non tradotta, in originale Ovviamente, a quattro anni non capivo un tubo delle parole. Il Segno del comando e Il tesoro del castello senza nome, sarebbero venuti invece con gli anni '70. TV dei ragazzi, e prima serata domenicale. Qui il ricordo è già netto consolidato.
  13. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Eh. In Italia la serie era stata trasmessa nei primissimi anni '60, con il titolo " Vacanze nei mari del sud ". Uno dei miei primi ricordi TV in bianco e nero. Quando ne avevamo parlato qui, sei sette anni fa, per recuperare il ricordo avevo interpellato una persona a Stoccolma, direttamente da una vita precedente ( ho più vite di un gatto! ). E bene o male avevamo potuto ricostruire questa memoria comune. Una di quelle perdute, scomparsa dagli archivi della TV dei ragazzi. Fino agli anni '70sono state parecchie le produzioni svedesi per ragazzi poi approdate anche in italia. Questa, Hemil, Vacanze all' isola dei gabbiani, ed ovviamente Pippi Calzelunghe. Forse ancora una o due.
  14. Maria Grazia Buccella

    Ricordo quel film. Visto passare più d'una volta nel corso degli anni. Sulle varie private.
  15. LE MIE SIGLE PIU' BELLE

    Classici....
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