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1960

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Everything posted by 1960

  1. 1960

    Freddo Polare All'ambra Jovinelli

    E pensare che con il biscotto guerriero, me lo ero suggerito da solo. Ma non avevo colto il mio stesso indizio.
  2. 1960

    Freddo Polare All'ambra Jovinelli

    Ma allora, ci arrivo pure io. Il Feroce Salatino.
  3. 1960

    Come passa il tempo ........

    ........ sono passati 50 anni.
  4. 1960

    Freddo Polare All'ambra Jovinelli

    Allora...........un biscotto che morde, non l' ho mai sentito. Di solito è lui che viene morso. Un biscotto guerriero ?? Neppure. Cerco di esercitare il pensiero laterale. Ma di 'sti tempi, anche quello centrale, latita. Tornerà la primavera. Ed almeno alcune cose, andranno meglio. Spererei .........
  5. 1960

    INCREDIBILE

    Io non ho mai saputo neanche strimpellare. Ascolto gli altri. Non avevo mai saputo di questo radiologo/chitarrista. Non esiste dubbio, è particolare.
  6. 1960

    Come passa il tempo ........

    Giornata di quelle in cui le parole non vengono. E quindi immagini.
  7. 1960

    Al mare ascoltando i complessi

    In ogni caso il simil-silvio al centro della foto, è l' unico che guarda il fotografo. Curioso.
  8. 1960

    Come passa il tempo ........

    Nessun riferimento particolare. Ma mi è simpatico.
  9. 1960

    VITTORIO

    Sai che ti dico ? Vittorio Gassman è un caratterista che ho sempre apprezzato incondizionamente. Anche se alcuni suoi personaggi hanno il potere di mettermi a disagio. Come quello qui sopra, che rappresenta un gruppo sociale preciso, in un altrettanto preciso periodo. Ma questo rappresenta solamente una volta di più, il valore dell' interprete. Mi è simpatico istintivamente Peppe il Pantera de " I soliti ignoti ", emerito cialtrone. Mi da qualche brivido Giulio Cerioni, con evidenza un predatore. Ed anche Bruno Cortona con la sua Aurelia non scherza.
  10. 1960

    Willy ( Coyote ) Alternativo.

    Secondo me, quei cani li non ci vedono per davvero attraverso " i capelli ". Fanno finta e te la danno a bere.
  11. Questa volta è venuto il suo turno. Ripenso al vecchio Willy che da la caccia al "Bip-Bip" ( lui perfido per davvero, in fondo ), da sempre. E che finisce puntualmente con il rompersi "le corna". Quando gli va tutto bene. Certi giorni me lo sento affine. Ma ricordo un'altra versione del nostro Coyote, perennemente in bilico sull'orlo dell'estinzione individuale. Me lo ricordo impegnato a cacciare le pecore di un gregge. Un gregge sorvegliato, com'è giusto, dal relativo cane da pastore, con i capelli-pardon-con il pelo sugli occhi. Ma lui, ci vede benissimo, pure troppo. I due, il Cane addomesticato ed il Coyote selvatico, hanno un loro ruolo preciso. L' uno è il guardiano, l'altro il predatore. Così vuole la natura, pare. Ed infatti si muovono come due impiegati, negli episodi di qualche minuto. Arrivano, timbrano il cartellino in un orologio appeso al tronco di un albero, e si salutano da bravi colleghi: "hello george hello ralph ". E quando suona la sirena, alle cinque, Willy molla subito la pecora che sta tentando di trafugare, ed il Cane pastore smette immediatamente di ...massacrarlo. Tutto secondo le regole, niente di personale. Si ricomincia domani mattina, domani è un altro giorno.
  12. 1960

    la domanda trappolona...

  13. 1960

    la domanda trappolona...

    Mi si è annodata la lingua ........
  14. 1960

    Willy ( Coyote ) Alternativo.

    Ed ho trovato un poco di storia ufficiale dei personaggi. In lingua originale ( inglese ), ma è possibile attivare anche i sottotitoli ( sempre in inglese ) che aiutano. Fra l' altro è saltata fuori l' origine del mio ricordo fantasma, di come mi è sempre girato in testa anche il nome George. Date un' occhiata a 2: 15 e seguenti. Il narratore ( chiunque esso sia ) conferma anche la parentela fra Willy e Ralph. E sottolinea ad un certo punto che anche lui, li ha confusi l' uno con l' altro. Aggiunge come i due differenziano solamente per il colore del naso, in effetti, ma anche per quello delle palpebre. Oltre che per il fatto che l' uno è un coyote e l' altro un lupo. Ma, se sono praticamente identici ?? Dove sarà mai la differenza di specie ..............
  15. 1960

    Willy ( Coyote ) Alternativo.

    Due gocce d' acqua!
  16. 1960

    Willy ( Coyote ) Alternativo.

    E' vero. Infatti, se provate a stoppare il filmato qui sopra a 00:48, potete leggere i cartellini dei due impiegati. Ed il predatore, viene indicato proprio come un lupo. Già me lo avevate fatto notare qui, sette anni fa. Coyote e lupo sono identici, il secondo ha il naso rosso mentre il primo ce l' ha nero. Ma, non sono la stessa " persona ". Per quasi tutta la mia vita, avevo pensato che ce ne fosse solo uno. Anche i nomi, ricordavo correttamente che il lupo si chiama Ralph, ma sbagliavo per il cane da pastore con i capelli sugli occhi. Che si chiama Sam.
  17. 1960

    Al mare ascoltando i complessi

    Non che centri molto con il tema musicale. Ma, mi è tornato in mente che anche il logo Coca Cola era differente al tempo di quelle estati. Credo che sia stato ridisegnato negli anni 80.
  18. 1960

    Willy ( Coyote ) Alternativo.

    Trovato. Sette anni dopo.
  19. 1960

    Al mare ascoltando i complessi

    Anche " Savana " sembra troppo lungo ......... S. Caterina ??
  20. 1960

    Al mare ascoltando i complessi

    Alcuni ricordi sono comuni, diversi magari per le sfumature. L' atmosfera prevale sui dettagli, nel mio caso. Ve l ' ho già raccontato. E' quello che io chiamo " lo sfondo ". Tutto quello che mi pare di ricordare, che succedeva mentre vivevo quegli anni. Sono pure convinto che il ricordo tende ad assestarsi, per dire così. A stratificarsi ed a schematizzare. Ma mica poi tanto, eh. Io la nostalgia me la concedo senza troppi sensi di colpa, oggi. Che lo so, il tempo è passato. Ora, tenderei a voler prendere il controllo " del tempo che rimane ". Non è facilissimo. Ma io ci provo. Una delle sensazioni di fondo, è proprio quella della musica leggera e dei suoi interpreti. Mi pare tutto così diverso da come è diventato, da come è ora. Certamente, è anche una questione strumentale, diciamo così. A quei nostri tempi, che c' era. Due canali tv in bianco e nero, i quarantacinque giri ed il mangiadischi. La radio non ancora divenuta libera. Non esiste confronto con quello che c' è oggi. Può andare bene così. Ad ogni generazione, il suo ( tempo ). Comunque, sai, non lo so di preciso se avremmo potuto vivere più intensamente quella stagione della vita. Avrebbe significato poter vedere nel futuro, quello sul quale magari facevamo ancora incondizionato affidamento. Sarebbe andato tutto bene. Non avrebbe potuto essere diverso. P.S. Ma, nella foto, quello che guardo dritto nell' obbiettivo, non è per caso un giovane " Silvio " ? So che quando ancora doveva decidere cosa avrebbe fatto da grande, strimpellava pure. In qualche Carosello, persino. Sulle navi da crociera anche, si ?
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