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1960

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Posts posted by 1960


  1. Esselunga è assai diffusa, ed ovviamente ce ne sono parecchi ( magazzini della catena ) anche qui attorno.

    Voglio togliermi la curiosità quando ci capito, e vedere cosa c'è sullo scaffale dei biscotti.

    Credo che ogni sede abbia una certa autonomia nel rifornirsi di un marca o dell' altra in funzione del gradimento dei locali acquirenti.

    Sarebbe la cosa più razionale.

    E quindi, il tuo stolkeraggio dolciario potrebbe aver " indirizzato " l' ufficio acquisti di Esselunga dalle parti tue.

    Non avevo saputo mai, che anche Lazzaroni ha passato i suoi problemi.

    Non è una cosa nuova, vivendo l' abbiamo seguita l' evoluzione della grande distribuzione.

    Quando eravamo un po' più piccoli di adesso, li abbiamo visti nascere, i super.

    Ed ogni articolo, ogni genere, era distribuito su quelle due, tre marche.

    Così è stato per i biscotti, anche.

    Poi, le marche si sono moltiplicate.

    Molta offerta di qualità media ( anche medio - bassa ).

    Alcuni frà i produttori del periodo classico, sono ancora sugli scaffali.

    Magari tra vicissitudini varie assortite.

    Di altri, noi siamo qui a chiederci dove sono mai finiti.

    In qualche caso è sparito proprio il supermercato.

    Che Standa sia ormai un ricordo, per esempio, me l' ha confermato qui Clopat.

     


  2. Ricordi vaghi, concordo.

    Ma ci sono.

    In più, sono in uno dei miei soliti periodi, quelli in cui la mattina appena mi sveglio, mi ci vuole qualche secondo per ricordarmi chi sono.

    Poi però mi ricordo.

    E mi ci vuole qualche minuto per riprendermi.

     

     


  3. Magari non ho mai avuto il martellone plasmon.

    Susanna dei formaggini invece si.

    Se è per questo, ho avuto pure Geo&Gea ( i gatti, avete presente, si ? ).

    Ma quelli, sono un' altra faccenda.

    " La solita musica ", mi risveglia solo ricordi vaghi, e quindi inaffidabili.

    Confermerei il semi-ricordo di Gimmy che associa Fidobau al borotalco, ma non saprei davvero se di quelli stiamo parlando.

    " I sorrisi ", potrebbe forse venirmi in mente Carlo Dapporto ed il suo carosello del dentifricio.

    Però non sono per niente convinto.

     

     

     

     

     


  4. Ma va ??

    Esisteva il gadget-martellone?

    Quello me lo sono perso.

    I biscotti, no.

    Ripeto ed affermo che ero quasi dipendente, da quelli.

    E comunque dici il vero.

    La scatola dei Plasmon era di cartone.

    Con dentro l' involucro supplementare di carta bianca.

    Almeno due, involucri.

    Sigillato.


  5. L' ho incrociato pure io, " Un certo Harry Brent " qualche sera fa.

    Su Rai premium.

    Passano un paio di puntate a notte.

    Era stato trasmesso la prima volta nel 1970.

    Me lo ricordo bene.

    Questa sera, o meglio questa notte vista l' ora, passeranno altre due puntate.

    Bianco e nero d' annata, con molti interni, si.

    E molto probabilmente audio in presa diretta, niente doppiaggio.

    Una via di mezzo fra cinema e teatro, dunque.

    Uno degli interpreti, quello con la barba, non mi ricordo come si potesse chiamare, comparve di nuovo nel " Segno del comando ".

    Più o meno nello stesso periodo, la stagione dopo.


  6. Mi fai tornare in mente quel vecchio film con Renato Rascel impiegato amministrativo di inizio secolo.

    Quell' altro secolo.

    Lui era un " ufficiale di scrittura ".

    C' era pure Calindri ?

    In ogni caso, in quell' ufficio i timbri si sprecavano.


  7. On 31/3/2018 at 11:24 PM, jinni said:

    Io invece adoravo le parodie di Franco e Ciccio..^_^ Ho riso da pazzi per Goldginger e per una parodia della Primula rossa, basata su una serie di qui pro quo, tipici di Franco e Ciccio, che avevano capito "Provola rossa" invece di Primula rossa..

    Mi piacevano, in linea generale le parodie che si facevano a quei tempi.

    In realtà, dei due comici dalla Sicilia, mi colpiva molto Ingrassia, per il suo stile........distaccato.

    Franco Franchi era quello, come dire ( e come dicevo ), dal carattere più esuberante.

     


  8. E già, solito effetto ben conosciuto ed ampiamente sviscerato, qui.

    Pare che noi non leghiamo molto con lo stile della più recente generazione di disegnatori di fumetti.

    Non dirò mai che sono brutti, i nuovi disegni.

    Ma, non fanno parte di noi.

    I nuovi disegni Disney, a me sembrano troppo, chiassosi direi.

     


  9. Spunti in ordine sparso nei vostri interventi, e parecchi.

    Mi avete fatto ricordare, di quando ero un consumatore seriale di biscotti della Plasmon.

    Mi piacevano parecchio, anche.

    Nella scatola arancione, con l' immagine del tale con il martellone ( presente, la pubblicità ? ).

    Dentro la scatola, almeno un paio di pacchetti lunghi di carta bianca, con dentro i biscotti.

    Quelli erano i miei preferiti, ma ricordo benissimo anche i Mellin ed i Monte fiore.

    Nella scatola di latta che oggi sarebbe una follia commerciale, e che allora finiva a contenere aghi, bottoni, e rocchetti di filo.

    Da manuale ( non scritto ).

    I tetrapak, a forma di tetraedro ( solido geometrico con quattro lati triangolari).

    Quelli del latte, verso il 1965.

    In teoria avrebbero dovuto favorire lo sfruttamento razionale dello spazio negli scatoloni che li contenevano.

    Poi, qualcuno si accorse che la forma a parallelepipedo del tempo presente, era comunque razionale e non costringeva ad incastrare le piramidi da mezzo litro, una nell' altra.

    I  tetraedri, più piccoli, sarebbero ricomparsi anni dopo.

    Per contenere bibite e succhi di frutta.

    La standa, sarebbe stata anche per me il primo supermercato.

    Ci comprai, nel 1970 e per 1500 lire, il Manuale delle Giovani Marmotte.

    Ne ho ricomprato un esemplare, sempre edizione del 1970, un paio di settimane fa.

    Decisamente qualcosa di mai visto prima, il supermercato.

    Diverso dai tanti negozi e negozietti dove si faceva la spesa prima.

    Ho rivisto, da pochi giorni, un documentario-servizio giornalistico di quegli anni, della vecchia Rai.

    In rigoroso bianco&nero.

    Con voce narrante che descriveva le meraviglie della grande distribuzione di recente introduzione in Italia.

    A quel tempo.

    La Standa, esiste ancora il marchio?

    Ho il sospetto che anche quella società, sia un nostro ricordo.


  10. Qualcosa di paperesco l' ho trovato.

    Ma non credo proprio che sia roba dei tempi nostri.

    Le immagini qui sotto, hanno troppi riferimenti attuali.

    Vedete anche voi, lo strano Paperino elegantemente vestito, ha in mano un MP3.

    Ed in altra pagina della stessa storia che non posto, fa una chiamata con il cellulare.

    Non ho la storia completa.

    E quindi, non riesco a capire bene, se il riferimento preciso è a 007.

    Mi sembrerebbe quasi-quasi un  " Mission impossible " riferimento.

     

    paperino agente segreto.jpg

    paperino agente segreto1.jpg


  11. Nei suoi film Harry Palmer è meno infallibile di James Bond.

    Infatti più di una volta finisce " che le prende ".

    In realtà anche " Ipcres " e seguenti hanno aspetti fumettistici.

    Più  che altro in certi dettagli per così dire, tecnici.

    Gli agenti, quelli somigliano ad esseri umani del mondo reale.

    Nel bene e nel male.

    E fu così, che nel primo film della serie, apprendemmo come Harry fu reclutato dai servizi segreti di sua maestà britannica. Direttamente dalle file dell' esercito, ed esattamente dopo che l' avevano beccato a trafficare con le proprietà dello stato.

    Si, insomma, un poco di sana borsa nera, quando era di stanza a Berlino.

    Non è decisamente senza macchia, lui, ma per le cose che davvero contano, segue una sua solida etica.

    A dire il vero, dei primi tre episodi originali, quelli negli anni '60 e dunque coevi con il debutto cinematografico del Comandante Bond, quello che non mi era tanto piaciuto è " Il cervello da un milione di dollari ".

    Qui secondo me, si è un poco esagerato, con il fumettistico.

    Il solito miliardario ( americano pure, e quindi un po' cafoncello ) che grazie alle sue sconfinate economie, vuole pure lui conquistare il mondo.

    Troppo.......007.

    Negli anni novanta lo stesso Caine  ha prodotto altri due episodi.

    Il mondo è cambiato, la Russia sovietica non c' è più.

    Ma al posto del KGB ci sono i mafiosi.

    Che spesso e volentieri sono ancora gli stessi personaggi, orfani di quella rinomata organizzazione.

    E che si sono rifatti una vita come privati.....imprenditori.

    Benvenuti nello stile di vita capitalista, (ex)compagni........

    Lo stesso Palmer è vittima del nuovo corso, e viene pensionato come esubero ( si dice così, vero ? ).

    Non sto a raccontarvi tutta la vicenda.

    Parecchio articolata.

    Diremo solamente che il buon Harry riesce ancora a ficcarsi in guai impossibili, fra l' altro viene buttato giù dal treno lungo la ferrovia transiberiana, e corre dietro al treno medesimo con ogni mezzo.

    Il primo dei due episodi di fine secolo passato, è uscito in Italia con il titolo " All' inseguimento della morte rossa ".

    Non mi è dispiaciuto.

    Sto cercando di trovare il secondo, " Intrigo a Sanpietroburgo ".

    Per finire, ti confermo, si, che ricordi bene.

    James Coburn fu il protagonista della parodia bondesca uscita in Italia come " Il nostro agente Flint ".

    Senza infamia e senza lode, secondo me, mooolto fumetto americano anni sessanta.

    Credo infatti che non abbia avuto seguiti.

    In questi anni 2000 poi, è diventata regola codificata, quella del duro tormentato dai suoi fantasmi interiori.

    Non sono più gli anni sessanta quando si andava avanti alla grande  bevendo Martini.

    Adesso, " gli eroi sono stanchi ".

    E non solamente loro.

     


  12. Credo che parliamo dei primi anni '60.

    Dovrebbe essere quello il periodo del primo film della serie.

    Poi controllo.

    Alcune delle parodie al cinema le ho viste.

    Dovendo scegliere, fra quelle italiane, preferisco Buzzanca.

    Del noto duo siciliano che hai anche citato, ho sempre trovato il personaggio Franchi, " un po' rumoroso ".

    In generale.

    Preferivo Ingrassia più signorile.

    Con la mia simpatia per entrambi.

    Dalle 007 parodie internazionali, mi è sempre stato simpatico Harry Palmer di Michael Caine.

    Ipcress e film seguenti.

    Al servizio di sua maestà britannica pure lui, ma senza la Aston Martin elaborata da Q.

    E di Martini, agitati o mescolati che dir si voglia, proprio non se ne parla per l' agente Palmer.

    L' agente QQ Settete lo troverei perfettamente paperinesco.

    Ma non ne conservo il ricordo.

    Forse qualcosa, in qualche angolo del cervello.

    Potrebbe essere una di quelle storie, poi non molto ricorrente dopo la prima uscita.

    Avrei fatto anche una rapida ricerca in rete.

    Ma, per ore niente è riemerso.


  13. Le bic erano meno perniciose.

    In apparenza.

    Qualcuno le smontava, ed usava poi la cannuccia esterna come cerbottana.

    Per lanciare chicchi di riso.

    Verso gli anni ottanta credo, le famose bic subirono una modifica che ancora mantengono.

    La sommità del cappuccio forata.

    Inizialmente non capivo.

    Poi qualcuno mi raccontò che si era trattato di una scelta per la sicurezza.

    Per diminuire il rischio di asfissia, se qualcuno dei più piccoli avesse ingoiato il pezzo di plastica.

    E se questo fosse rimasto bloccato nelle vie respiratorie.

    Ma, non è che in realtà, questa è una leggenda metropolitana ?

    Ed il foro serve solamente, che so io, ad evitare l' essiccazione dell' inchistro nella punta ?

     


  14. Ah. 

    Davo scontato che il suo prologo ci fosse, nell' edizione da edicola.

    E' la prima cosa che mi viene in mente, quando in un modo o nell' altro sono indotto a ripensare all' Odissea televisiva del 1968.

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