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1960

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Everything posted by 1960

  1. Io ero li.

    È lunedì mattina, mi sono beccato l' influenza, e quindi oggi non ci penso proprio ad uscire. Almeno per oggi, il mondo si freghi pure senza di me. Sto guardando sulla rai storia, un documentario di fine anni '60. Attrazione fatale, dopo aver visto l' elenco dei programmi. Vedo le immagini di uno dei tanti documentari, come si facevano allora. Immagini e brevi sequenze, in rapida successione. Secondo me, è roba che può mandarlo in crisi, uno predisposto all' epilessia. Vedo la Torino della fiat, i mucchi di utilitarie che escono dalla catena. Si passa poi alla olivetti, con la sua gestione visionaria, gli spazi luminosi nelle fabbriche e negli uffici, le biblioteche, le mense, le strutture di assistenza medica per i dipendenti. Come dire, " quando eravamo ottimisti e fiduciosi ". Ora è il turno della piaggio. Ancora una volta vedo scorrere quel carosello, una schiera di vespe che avanzano lungo un largo viale. È a Sabaudia, quel viale. Si interrompe quando arriva al mare. Quel giorno, era il '68 oppure il '69, io ero li. A guardare le motorette andare avanti e indietro lungo quei cento metri di viale. Fino ad ottenere l' effetto voluto.
  2. Maigret alternativo

    Potrebbe calzare, si. Ti dicevo già, questo Maigret è emotivamente partecipe, e coinvolto dai fatti tragici che gli si presentano. Ricordiamolo, lui lavora per la polizia criminale nella Parigi del 1950. Spesso e volentieri si ritrova ad occuparsi di morti premature, e violente. Alcuni personaggi di Bogart sono ugualmente coinvolti, anche se il contesto può essere diverso. Bogart, lui e più Marlow investigatore e testimone del degrado della metropoli americana. A dire il vero in maniera più....... romanzata che non nei racconti di Simenon. Stesso abbigliamento, anche. L' epoca è la medesima, più o meno. Adesso, vado a vedere il secondo episodio. E cerco di recuperare gli altri due. P.S. Ah, ho visto il commissario Graimet a fumetti. E non ho molti dubbi sulle sue origini. A parte il nome evidentemente anagrammato.
  3. Maigret alternativo

    Oggi vi parlo del Commissario Maigret. Lui ci sta bene, su AnimaMia. Il ricordo della serie anni '60 con Gino Cervi viene fuori da solo, in automatico. Lui è Maigret, per me ( ma anche un po' Peppone sindaco comunista di Brescello/fotocopia del sindaco della russia , " il compagno stalin " ). Con le atmosfere che anche quella tv in bianco e nero mi ha lasciate indelebili. Negli anni, ne ho visti altri di Maigret televisivi. Dignitosa la serie con Bruno Cremer, a colori già, degli ultimi anni del secolo dal quale siamo venuti Noi. Forse, un' altra serie italiana, breve e più recente, della quale non ricordo quasi nulla. Ebbene, ho appena scocoperto che ci si sono messi anche gli inglesi della BBC. Un paio d' anni fa, hanno prodotto il loro Maigret britannico. Un paio di puntate sono passate da poco in italia, sono quasi dei film tv più che una serie, a me pare. Per ora ce li ho registrati. Poi li vedo e vi dico. Ah, il Maigret inglese, è ............Rowan Atkinson. Si, proprio Mister Bean. La cosa mi sbilancia un poco.
  4. INCOLLARE LE FIGURINE

    Ho solamente un vecchio barattolino di plastica gialla. Con il vano circolare al centro, per la palettina. La Palestina è ancora li, la colla è finita da una quarantina d' anni. Al massimo.
  5. INCOLLARE LE FIGURINE

    Potrebbe essere come per il das. Un nuovo fabbricante, che acquisisce i diritti - o quel che ne rimane - di un prodotto un tempo diffuso.
  6. Completate Questa Pubblicità

    A proposito di confezioni, ho guardato meglio la pflippiana pagina qui sopra. E vedo che te ne vendevano anche una scatola da 50. Mal di testa persistente......
  7. Il Das

    Già, si fondeva come la cera. Non ho mai provato a comporre delle figure in questo modo. Ma, l' idea non sembra sbagliata.
  8. Il Das

    Ricordando del più e del meno, come si potrebbe dire. Quando andavamo a scuola, ci spingevano alla scoperta della nostra creatività ( ?? ) attraverso questo materiale. Nell' ora di educazione artistica, ma anche in quella di applicazioni tecniche, qualche volta. Il Das lo trovavi nella cartoleria davanti alla scuola. C' era sempre una cartoleria davanti alla scuola. Più o meno era una sorta di creta sintetica, tendente a solidificare senza cottura. Non mi entusiasmava particolarmente, tendeva ad essere un po' elastico, e questo ne limitava la plasmabilità. Poi, lo strato che ti ritrovavi sulle mani non appena lo toccavi, in quanto molto sottile, induriva all' istante. Sensazione sgradevole, per me. Anche togliertelo da li, richiedeva un certo impegno. Infatti, preferivo ripiegare sulla creta generica, nel senso che la trovavi nella medesima cartoleria, ma confezinata senza un marchio specifico ed altisonante. Pure quella solidificava senza cottura, ma ti impiastrava di meno ed aveva caratteristiche più simili alla creta, quella vera. Ho letto che il Das dei tempi che furono è stato ritirato dal commercio verso gli anni '80, quando è stato catalogato anche lui come potenzialmente cancerogeno. Ed una volta ancora, non posso fare a meno di chiedermi come abbiamo fatto mai a sopravvivere alle nostre infanzie. Ieri mattina ho visto il nuovo Das sullo scaffale di un centro commerciale. In realtà, non credo sia prodotto da chi lo fabbricava allora. Il marchio, è diverso graficamente. Ma, chiunque produca adesso questo materiale rivisto e corretto, evidentemente sfrutta i residui dell' antica fama. Anche il colore e la consistenza sembrano diversi, simili alla creta a presa rapida che preferivo io. Nel suo periodo finale, al Das fu affiancato un prodotto per rendere lucidi e brillanti i manufatti. Sostanzialmente, una vernice trasparente, il Vernidas.
  9. Maigret alternativo

    Si, è un canale in chiaro della casa editrice Feltrinelli. A dire la verità, l' avevo intravisto da qualche parte tempo fa, ma poi non l' ho più trovato neppure io. Però, il Maigret inglese me lo sono recuperato in rete. Forse, l' intera TV di Feltrinelli la si può vedere in streaming sul web, non saprei. Le pagine del loro sito che parlano del nuovo Maigret sono queste. www.laeffe.tv/programmi/maigret# Eh si, esistono casi in cui un interprete aderisce come una decalcomania al suo personaggio. Come Descrieres/Arsenio Lupin. Tra l' altro, quasi-quasi il Commissario Guerchard vittima designata di Lupin me lo ricorda un poco il Maigret di Gino Cervi. Solo nell' aspetto, però. Atkinson è stato abile a scollarsi da Mr. Bean. Quasi una missione impossibile. Inoltre, è anche passato da britannico standard, a parigino molto credibile.
  10. Maigret alternativo

    Se fai a tempo a leggermi. Questa sera su " la effe ", ripassano il secondo film. Se ho capito bene, ce ne sono in giro quattro. Se ti/vi viene voglia, puoi/potete dare un' occhiata di persona.
  11. Completate Questa Pubblicità

    Credo di si. Non dovrebbe esistere più da un bel pezzo. E non ricordo proprio, quale potesse essere la casa che lo produceva. Adesso, " le pastiglie per il mal di testa ", hanno altri nomi. Più quelle senza marchio. Ma probabilmente, con lo stesso principio attivo. Penso.
  12. Maigret alternativo

    Ho potuto vedere la prima puntata/ film TV. È uno dei testi di Simenon, intendo dire che è stato seguito fedelmente, nella stesura del soggetto. L' ambientazione nella Parigi del 1950 è buona, molti più esterni, che non nella serie classica italiana. Come è credibile Rowan Atkinson - Maigret, nessuna traccia di Mister Bean, e ci mancherebbe. Questo Maigret sembra subito più empatico, coinvolto in quello che vede succedere durante le sue inchieste. Cervi pare distaccato, burbero, anche se poi, quando meno te lo aspetti, lui dimostra tutta la sua umana comprensione. Anche la " Signora Maigret " made in BBC è differente. Più protagonista e meno " spalla " di quella della Rai di queste parti.
  13. DOMENICA POLPETTE

    Sono un consumatore professionista di polpette. Forse, proprio per la varietà dei possibili risultati in funzione di quello che ci metti dentro. Come dire, con le polpette risolvi sempre.
  14. Il Das

    L' ho trovato, il didò. E' l' ennesima versione della plastilina. Di particolare, potrebbe avere la confezione. I vari colori sono venduti dentro bidoncini di plastica. Non solamente, a dire il vero, esistono anche i soliti mattoncini avvolti in sacchettini di plastica.
  15. DOMENICA POLPETTE

    Anzi, forse questo genere di riciclo era caratteristico di quei tempi. Poi, vennero i surgelati.........
  16. Completate Questa Pubblicità

    Convince più anche me.
  17. Completate Questa Pubblicità

    Forse........Cibalgina ?? Ai tempi, andava forte nella pubblicità TV.
  18. ADDIO GIOVANNA

    Ricordo un effetto collaterale televisivo. Qualche anno dopo Giovanna ci furono I promessi sposi. Altra fascia di pubblico, si. Vedendo l' abbigliamento degli spagnoli seicenteschi, fu proprio quella di Nonna Giovanna, la prima immagine che mi si formò in mente.
  19. DI GRAN CARRIERA ARRIVANO LE FESTE

    Lo sto guardando ancora, Willie, qui sopra come ce lo presenta il Barone. Sul suo ennesimo marchingegno impossibile. Sicuro ancora una volta del successo, guarda avanti, sempre avanti. Finirà male. Ancora una volta.
  20. ADDIO GIOVANNA

    Ho pensato a questo intervento qualche giorno, prima di scrivere. È stata un po' una sorpresa, pensavo e davo per scontato che nonna Giovanna fosse già andata da qualche tempo. E invece non era così. Passati i cento anni, bene, una lunga vita. Spero sia stata una buona vita. Le uniche immagini sono quelle che vivono ancora con noi, qui lo sappiamo. La scarsa lungimiranza della giovane televisione di quel tempo, molte altre immagini sono perdute per sempre. Non potrebbe più accadere oggi, vantaggio dell' era digitale. Mi ricordo lo strano veicolo utilizzato da Giovanna&co. Una cabina aperta, con una colossale calamita, di quelle a ferro di cavallo montata in cima. Quando la calamita era rivolta in basso, la cabina decollava. Qualcosa non quadrerebbe, ma, solo nel mondo reale. E quindi, non conta molto. Come ho imparato andando avanti. Quando avevo quattro anni, credevo davvero che i tre potessero volare con il loro marchingegno magnetico. Volare come Febo Conti sulla sua sedia montata dalla parte dello schienale. Anche lui di quel mondo.
  21. Il Das

    Quello lo usavo, e pure molto, quando esercitavo privatamente. Non a scuola insomma. La creta o il das andavano bene per fare un po' contenta la maestra. Il fatto è, che oltre agli effetti vagamente sgradevoli del materiale, quando ci facevi qualcosa, qualunque cosa fosse, una volta solidificata la pseudo creta, la faccenda finiva li. Con il pongo o plastilina che dir si voglia, era tutta un' altra cosa. Ne ho comperati chili. E ci ho fatto interi mondi. Alla finei mischiavi di nuovo tutto quanto, e ricominciavi da capo. Mi ricordo due tipi di confezione. Quella con i panetti di vari colori, che somigliavano vagamente a cingoli. E quella più piccola, che conteneva invece alcuni cilindretti. In realtà, la fase colorata durava poco. Alla fine di ogni " nuovo universo ", come dicevamo, finiva tutto mischiato. E così mi ritrovavo con un blocco genericamente ed uniformemente grigio. Ma non importava poi molto.
  22. Emma&John

    La versione cinematografica è quella qui sotto. Uscita nei cinema nel 1998, film dignitoso, anche se non è diventato certamente un classico. Poi, è sempre un rischio il remake di una serie famosa.
  23. Emma&John

    Qui da noi la serie si chiamava Agente Speciale. Arrivò nella seconda metà degli anni '60, e mi piaceva. Non è la prima volta che qualcuno ne parla su AnimaMia, anche perchè è un vero classico. In realtà, in italia fu diffusa per prima la quarta stagione di questo telefilm. Ancora in bianco e nero, con John Steed ed Emma Peel. Di genere piacevolmente parodistico-surreale, e facendo indubbiamente il verso ai servizi segreti britannici, quelli di 007-James Bond. Ma, le prime tre serie ?? Credo di aver scoperto qualcosa che almeno io non sapevo proprio. La serie era nata verso il 1961, come prodotto economico per la tv inglese. Da quello che ho capito, Emma e John non c' erano ancora, sarebbero comparsi gradualmente fino ad affermarsi ed identificarsi con la serie stessa. E, udite udite, inizialmente gli autori facevano pure sul serio. Nel senso, che la trama del telefilm era impostata per raccontare vere storie di spionaggio. L' aspetto della parodia comica era assente. Poi, qualcuno virò in altra direzione. Decisamente. E fu un discreto successo. Le televisioni di parecchi paesi europei comprarono i diritti per la diffusione, ma nessuno ne volle sapere, delle prime tre stagioni. Incredibile ma vero, quella qui sotto è una delle prime puntate del telefilm che noi conosciamo come " Agente Speciale ".
  24. INDIMENTICABILI

    Si, ricordo anche io la similare storia sul Monello.
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