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1960

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Posts posted by 1960


  1. .....se vedo un film coi sottotitoli mi sembra di perdere parte della visione globale dell'immagine,qualcosa della profondità e nitidezza.Mah.E poi la maggior parte dei doppiatori italiani mi sembra molto in gamba.Sarà suggestione,ma ho provato in una stessa scena a passare dal "presa diretta" al doppiaggio per Brando e Newman...mi sembrava più "giusta" per il loro fisico la voce italiana........

     

    Si, l'italia è uno dei paesi dove si doppia.

     

    In scandinavia è normale viaggiare di sottotitolo.

    Tranne che per i cartoni animati che sono destinati ai bambini, in particolare a quelli che ancora non sanno leggere.

    In Polonia ho sentito il "doppiaggio tipo russo": una sola voce, sovrapposta all' audio originale perfettamente udibile sul fondo.

    Nessuna interpretazione, nessuna diversificazione di genere, che l'attore in scena sia uomo o donna non fa nessuna differenza.

    In realtà, si tratta di sottotitoli sonori.

    La sensazione è grottesca, ma è meglio di niente, meglio dei sottotitoli classici sovraimpressi, che effettivamente infastidiscono anche me.

    In ungheria invece si doppia.

    E per quel che mi dicono, mi devo fidare perchè in ungherese conosco solamente una serie di ignobili parolacce, i doppiatori sono bravi.

    Come in italia.

    E questo perchè, come in italia, in ungheria i doppiatori sono a loro volta attori, spesso di valore.

     

    Non sono del tutto del parere che doppiare sia un sacrilegio.

    Non sono un purista.

    Sopratutto sono linguisticamente ignorante.


  2. Anch'io non ho personalmente mai visto nulla del genere .

    Ne avevo sentito parlare, ma in termini vaghi.

    Rinforzi del genere, mi era stato detto, potevano esser tipici delle calzature militari.

    Ma ai tempi della guerra '14 - '18.

     

    Senza dubbio, suole molto resistenti.


  3. Si, comunque sia la nostra "favola circolare", richiama molto la fiabesca situazione di Sheherazade.

    Mi ricorda anche due specchi paralleli............avete mai provato a guardarci dentro, da piccoli?

    L'illusione ottica di continuità senza fine.

     

    Avevo sempre creduto che la vicenda inconcludente, fosse originaria delle parti di mia nonna che me la raccontava.

    A nord est, abbastanza ad est.

    Ma vedo che anche questa volta, parliamo di qualcosa comune all'infanzia di molti di noi, senza una provenienza precisa.


  4. Beh, Sheherazade raccontava una storia ogni notte.

    E doveva raccontarne una nuova e per davvero, se voleva continuare a salvare la buccia.

    Il suo sultano non aveva molto senso dell'umorismo, mi sa.

     

    Quella del re seduto etc, rappresentava il paradosso puro.

    Tipo uovo&gallina.

    Ma l'origine mi è ignota.

    Ricordo solo che in me generava aspettative subito tradite e relativo giramento d'anima.

    Come si dice.....


  5. .................................

    "C'era una volta un re

    seduto sul sofà

    che disse alla sua serva

    raccontami una storia

    la serva incominciò:

    c'era una volta un re

    ............."

     

    e avanti e avanti...

     

     

     

    -

    Questa la conosco bene.

    La sentivo sempre da mia nonna paterna, quando avevo pochi anni.

    Il fatto è, che io all'inizio pensavo mi volesse raccontare DAVVERO, una storia.

    Lo faceva abbastanza spesso.

    Ma in questo caso, quando finalmente mi rendevo conto della fregatura, dentro di me mi incavolavo moltissimo..........


  6. La leggenda è molto diffusa nell'italia settentrionale.

    ( La parte rimasta a nord della linea gotica, dopo l'estate del '44 ).

    Leggenda, proprio a causa dei molti dettagli mai precisati.

    La nazionalità era un atto di fede, dipendeva dalle convinzioni del "cronista".

    Secondo mia nonna paterna era sicuramente americano.

    Ma la sua convinzione non poteva che essere arbitraria.

    E, si, anche la sua unicità ( dell'aeroplanino, non di mia nonna, lei era unica per davvero ), era poco credibile.

    Un solo piccolo aereo, una specie di fantasma quali che fossero i suoi scopi, è improbabile.

    Se era un ricognitore alleato, dovevano esitere molti come lui.

     

    Nella zona di lodi, ho sentito qualcuno sostenere che il piccolo/i aereo/i attaccasse(ro) effettivamente occasionali obbiettivi al suolo.

    Anche civili.........!!

    Potrebbe persino essere vero, per quanto i ricordi, soprattutto certi ricordi, col tempo rimangono alterati.

    E, penso anch'io che al pippo reale potesse aggiungersi anche solamente la paura per i troppi bombardamenti sulle città.


  7. ... io personalmente sono una vecchia zitella inacidita.....

    ........Se ho la piu' piccola opportunità di sparare a raffica su qualcosa o qualcuno LO FACCIO..........

    .......questo forum che meglio di uno psicanalista.....

     

    Di recente ho tessuto le lodi dei supermercati, che mi permettono di sostentarmi senza dover interagire troppo con altri umani, anche in forma di commmessi/e di negozio.

    Sottolineando che CERTI GIORNI la cosa potrebbe diventare pericolosa.

    Mica scherzavo, sapete?!?

    ( Certe giornatacce schifose quando non vuoi vedere o parlare con nessuno.....)

     

    E dicevo il vero quando affermavo che la mia "ironia" ( mi sa che sono un po' acido pure io, in realtà !! ), come la chiama claudy ( troppo buona !! ), è una personale terapia.

    Ne parlavo con jinny durate la nostra "intermittente" corrispondenza ( sii paziente :) ) .

    Ho la netta impressione che questo forum abbia le caratteristiche di una terapia di gruppo.

    Avete presente la tipica rappresentazione da film americano, dove un branco mal assortito di fuori di testa in una stanza, si racconta i "cavoli propri" e finisce inevitabilmente per azzuffarsi??

    Beh, almeno noi non ci azzuffiamo.

    E non siamo neppure fuori di testa, eh.

    E sempre come dicevo a te, jinny, ho l'impressine che siamo passati tutti attraverso uno stesso filtro, capitando qui.

    Ammaccature personalizzate, ma nessuno di noi ha la carrozzeria completamente integra.

     

    Deve essere solamente questo.

    Nessuna preoccupazione.


  8.  

     

    .........ma non ero così da ragazzino,giuro!..............

     

    Appunto.

    Neppure io.

    Neppure io ero così quando ero molto più giovane.

    Poi........

    Ed è per questo, dicevo, che ci piace ricordare " i tempi migliori " ( si dice così, vero ?? ).

     

     

    .......Cercherò di sbroccare meno,in futuro.Promesso........

    Secono me, è meglio continuare invece senza auto censure.

    Non mi sembra che nessuno di noi, almeno da quando ci sono anch'io, abbia mai esagerato.

    E quindi penso che vada bene così.


  9. No, io non penso che gli abitanti di questa nostra riserva, partano con l'idea di insultare tutto il mondo.

    Con lo scopo di affermare il proprio ego.

    Non c'è pericolo.

     

    Ho i miei fantasmi personali ( pure quello del castello bavarese del Barone sta con me, mi sa!! :( ) e le mie ammaccature.

    Sono li, e basta.

     

    E quando il vento mi ha portato da queste parti mi sono stupito.

    Pensando di intravedere altri con la propria collezione di ectoplasmi e sbucciature.

    Per cause e motivi differenti, certamente.

    In comune, abbiamo la nostalgia per quei tempi che eseparatamente abbiamo condiviso, in cui abbiamo potuto credere, almeno un poco, che tutto sommato le cose di questo mondo potessero occupare un loro posto preciso.

     

    L' infanzia, se qualcuno non te la rovina troppo, è più semplice di quello che verra poi, per molti.

    Tutto qui.

     

    E conosco bene gli alti ed i bassi.

    Si tratta solo di questo.

    Io dico: nessuna preoccupazione. :huh:


  10. E' qualcosa su cui ogni tanto mi interrogo.

    Anche "prima" il mondo poteva non essere il posto migliore ( alternative, please?? ).

    E ci sono stati periodi in cui...........al peggio non c'è limite, no?

    Ma forse, dico forse, stiamo percorrendo una lenta evoluzione.

    Adesso, almeno, ci si interroga sulla liceità di certi comportamenti.

    In altri momenti, gli stessi fatti erano giustificati e rappresentati come auspicabili.

    Diciamo così.

     

    Siamo ancora lungo la strada.

    Spero che avremo il tempo per completare il cammino.

     

    Ma per fortuna la pizza evolve!!!

    Non dobbiamo faticare molto, per trovare una buona pizzeria, a seconda dei gusti e delle preferenze personali.

    Dovrei tornare dai "Burini" ( pizzeria romana....a milano ), sono anni ormai che non ci capito.

    Se il pizzaiolo/gestore è ancora lo stesso, sarebbe da fare davvero.

    Ottima la sua pizza ai peperoni ( gialli).

    Anche se per le conseguenze immediatamente successive all'ingestione, dovrebbe essere catalogata come arma impropria.

    Ma è(ra) così buona, al momento.........poi :( .

     

    Ho condotto una ricerca sul campo ( il supermercato qui vicino, insomma ), è vi rendo partecipi dei risultati di questa mia indagine: la pizza , o meglio, i suoi componenti radunati in unica scatola di cartone, si trova ancora!

    Sullo stesso scaffale ci sono tre marche ben note, più una ignota ( e speriamo non ignobile ) genericamente

    designata come " Pizza istantanea".

    ..........istantanea??

     

    P.S.

    Ho provato a cucinare la pizza surgelata col microonde.

    Beh, non provateci.


  11. Ho effettuato la mia ricerca in rete.

    Questi alcuni dei risultati:

     

    "Nel 1853, a Torino, si forma la prima cooperativa di acquisto il cui scopo e acquistare all’ingrosso e vendere al dettaglio ai propri soci".

     

    "Nel 1877 a Milano nasce il grande magazzino “Alle Città d’Italia” sulle cui ceneri nascerà la Rinascente".

     

    Nel XIX secolo ?!?

    Non pensavo.

     

    "Gli anni ’50 ( del ventesimo secolo, nota di 1960 ) vedono la nascita ,in Italia, di nuove insegne di supermercati quali la SMA, Supermercati (diventati Esselunga), Pam, VeGè, Despar Italia. Da notare che VeGè e Despar sono i precursori della Grande distribuzione Associata, aggregazione di grossisti alimentari, in forma di centrale di acquisti."

     

    "Gli anni ’60 vedono la nascita della Romana Supermercati (attuale GS),della A&O, l’apertura della sede di Roma della Rinascente e in Belgio ( Tidi ?? ), su esempio dell’esperienza americana, il primo ipermercato europeo (insegna hypermarché). Sempre negli anni ’60 si revitalizza l’esperienza della cooperazione al consumo; nasce COOP e successivamente Conad (consorzio tra dettaglianti). Nel ’62 la grande distribuzione, in Italia, conta 10 grandi magazzini, 197 magazzini a prezzo unico e 96 supermercati."

     

    "Nel '53 ( ....), a Milano, una esperienza di supermercato, la Formica, vede la sua nascita e veloce morte."

     

    E dunque, Daniele, l'anno della Formica era il 1953.


  12. Per un lungo periodo i supermercati hanno convissuto col negozietto di quartiere.

    Solo più recentemente ( 25 anni ?? ), con la comparsa e lo sviluppo dei centri commerciali forse, la piccola distribuzione è stata strangolata definitivamente.

    Ai tempi nostri si poteva scegliere.

    Così come io vado al supermercato per evitare rischi, nei giorni in cui è pericoloso solo parlarmi insieme,

    al contrario il negozio sotto casa per molti era rassicurate.

    Conoscevi i gestori, spesso erano tutti in famiglia, conoscevi gli altri clienti.

    Anche perchè di solito abitavano di fronte a te.

     

    Un ricordo vecchissimo, di quando sapevo stare in piedi ma non sapevo ancora scrivere:

    il libricino blu su cui era segnato con la biro quello che comperavi.

    Poi, a fine mese di solito, saldavi.

    Sono quasi sicuro che altri ne abbiano parlato, su un forum come questo.

    Non può che essere così.


  13. Sai com'è: dopo aver esercitato la vita per un certo periodo, o ti leghi un pietrone al collo e ti butti in un fiume,

    per accorgerti troppo tardi che è in secca ( che zuccataaaaa!! ), oppure ti converti all'ironia attiva rasentando la dissacrazione di tutto quello che si muove.

     

    Per mantenere un minimo di equilibrio mentale.

    Noterete forse l'aperta contraddizione di quest'ultima mia affermazione.

     

    Ma per parlare di cose serie.

    La pizza in tutte le sue manifestazioni.

    La scatola di cartone contenete il necessario per confezionarla in casa, la ricordo da sempre.

    Decisamente un prodotto condannato all'estinzione dalle più recenti pizze surgelate.

    Molto meno complicate, non devi armeggiare troppo, scongeli e ingolli.

    Ma il ricordo bambino degli ingredienti, dei misurini&co. resta affascinante anche per me.

     

    Fermo restando il fatto, che non ho mai trovato nessuna versione casalinga in grado di eguagliare

    la pizza della pizzeria.


  14. :( che impressione! pero' la si vede solo dall'alto! non riesco a capire a quando possa risalire la foto!

    Le foto, come dice anche claudy, sono d'archivio.

    Riprese fotografiche satellitari in tempo reale, potrebbero essere utilizzate per scopi poco simpatici.

    Normalmente sono foto vecchie di un paio d'anni al massimo.

    Da qualche parte si trova una stampigliatura con giorno mese anno della ripresa.

    Avrete notato tutti, che la visibilità al suolo è ottima, vengono selezionate le immagini migliori ( assenza di nubi etc.).

    La lunghezza delle ombre sembrerebbe indicare che si tratta di riprese satellitari eseguite con il sole allo zenit ( verso mezzogiorno per l'area interessata ).

     

    Per le aree urbane è possibile accedere ad una sequenza continua di foto riprese al suolo.

    In questo caso la soggettiva è quella di una persona che cammina per le strade.

    I comandi a computer consentono di girarsi, procedere in una direzione etc.

    Come per la foto da incubo di quello che è successo alla mia casa d'infanzia ( !! ) a Sabaudia.

    A questa funzione si accede trascinando "l'omino" in alto a sinistra, sulla foto satellitare, quella vista dall'alto.

     

    Esiste un servizio a pagamento di livello superiore, dovrebbe offrire una risoluzione ancora maggiore sulle riprese da satellite, ed è offerto per scopi commerciali ( rilievi topografici etc. )

    Ma non ho mai visto di persona le immagini disponibili a pagamento.

     

     

    Alla faccia del "Grande fratello".

    Quello di George Orwell, non l'altro con i decerebrati esibizionisti.


  15. Che buffa! :lol:

     

    Il parroco del Santuario del Divino Amore (nei pressi del quale abito io) ha il mercedes :huh:

    Eh, non ci sono più i parroci di una volta!

     

    :D frati moderni!!

    Pflip dalla descrizione sembra la nonna della mini morris, quella bella allungata di solito verde con delle bacchette di legno tutte intorno.... :(

    Sabaudia, la solita Sabaudia di fine anni'60.

    Con la familiare verde rifinita ( esternamente ! ) in legno lucidato, andava in giro a proporre la sua mercanzia, uno strano commerciante.

    Vendeva.........pulcini vivi destinati a popolare i numerosi pollai della zona!!

    Cinquanta lire al pezzo......

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