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baron_munchausen

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  1. Maigret alternativo

    Grazie per l'indirizzo del sito. In effetti, avendolo fatto notare, è vero: qualche somiglianza con il commissario Guerchard fisicamente parlando c'è. Quest'ultimo però piuttosto sfortunato, essendo diventato lo zimbello di Arsenio Lupin. A dire il vero, lo volevo già scrivere nel mio precedente intervento, l'immagine iniziale di Atkinson/Maigret del trailer sopra riportato, almeno nello sguardo e nell'impostazione del viso, sotto al cappello, ricorda un po' anche Humphrey Bogart.
  2. INCOLLARE LE FIGURINE

    E' possibile. Occorrerebbe acquistare una confezione per vedere. Anche così però non potremmo più fare il confronto con un barattolino "d'epoca", salvo che qualcuno di noi ne conservi ancora, anche vuoto, uno in casa.
  3. Maigret alternativo

    Grazie per la dritta ma purtroppo non so se riesco a vedere questo canale televisivo. Se si tratta di un canale satellitare, non ho la parabola. Sul canale 50 c'è solo Sky TG4 mentre sul 139 (leggo su Wikipedia) vedo un programma che c'entra nulla con la EFFE. Lo ammetto, sono piuttosto ignorante in fatto di canali televisivi del giorno d'oggi, siccome in genere guardo assai poco la televisione ormai. Dunque, a parte qualcuno, di altri ne ignoro addirittura l'esistenza.
  4. Completate Questa Pubblicità

    Non so spiegarmi il perché ma allora, questo medicinale mi affascinava. Strano a dirlo. Forse il nome, che mi suggeriva... chissà poi che cosa. Non ricordo di averlo mai assunto, tuttavia come ho detto mi attraeva la pubblicità. Un po' come succedeva per la famose pastiglie Formitrol, quelle per la gola se non sbaglio. Di queste ultime invece ne consumai occasionalmente alcune. In quest'ultimo caso sono convinto che si trattasse del loro gusto un po' particolare, oltre che la loro confezione fatta di un tubetto di alluminio con tappo in plastica svitabile. Chiudo questa mia breve parentesi non troppo in tema con l'argomento degli indovinelli di questa sezione del forum.
  5. BLONDIE

    Io ricordo il gruppo per via di un mio amico, di un paio di anni più vecchio di me, che andavo spesso a trovare assieme a mio fratello. Era un appassionato sportivo, di calcio e tennis. Oltre a ciò, seguiva un po' anche la musica leggera di quegli anni, credo soprattutto dalla radio. Si trattava della seconda metà degli anni 70, avevo pure io all'incirca l'età di claudy, un'epoca in cui a me ancora la musica in generale diceva ben poco (ora invece direi al mio "me stesso" di allora: incredibile che "tu" sia così!) Beh, questo nostro amico nominava spesso i Blondie... credo anche grazie alla bionda del gruppo. Si sa, ad una certa età soprattutto le bellezze colpiscono in modo particolare... La canzone più famosa, Heart of Glass.
  6. INCOLLARE LE FIGURINE

  7. ADDIO GIOVANNA

    Per associazione di idee... visiva! Magari i Bravi, come pirati, li vederei abbastanza bene nel ruolo.
  8. Completate Questa Pubblicità

    Tolto dalla circolazione, immagino?
  9. Il Das

    Ovviamente ricordo pure io sia il Das (e il Vernidas) come il Pongo. Concordo sulla sgradevolezza del fatto che il DAS tendeva a seccarsi sulla pelle, rendendo difficoltosa la sua rimozione. Come dice 1960, ho ancora ben presente ora le forme descritte della barrette di Pongo e dei suoi colori. In effetti, il Pongo era un materiale più piacevole da maneggiare. Ricordo che una volta (non a scuola ovviamente!) provai l'infiammabilità di una barretta di Pongo o meglio, la sua liquefacibilità, ponendolo sulla fiamma di una candela. Alla fine, mio fratello visto il mio esperimento, si diede alla "pittura astratta" facendo gocciolare del Pongo liquefatto, di vari colori, su un pezzo di compensato. Il risultato dal punto di vista artistico, come prevedibile, non fu dei migliori anche se l'idea di questo nuovo metodo di pittura, con materiale decisamente inedito, non era del tutto cattiva. Ricordava un po' le famose bottiglie di vetro di altri tempi che venivano ricoperte da cere multicolori fatte, anche lì, gocciolare tramite il calore di una fiamma accesa.
  10. DI GRAN CARRIERA ARRIVANO LE FESTE

    Per me ci vorrà ancora qualche anno... se ci arriverò. Per intanto, auguroni al neo-sessantenne. Per le cose che contano.
  11. DOMENICA POLPETTE

    Riciclare i cibi avanzati (ma non deteriorati) era in effetti uso comune delle massaie - e delle mamme - della nostra epoca. Prima ancora, una necessità, in tempi di povertà effettiva. Ancora adesso rimane sempre un comportamento valido e virtuoso che, quando possibile, sarebbe bene mettere in pratica. Secondo me anche un segno di civiltà, contro la stupidità della società dei consumi e del troppo benessere. Quando si parla poi di animali, visto che sono state messe in discussione le polpette, è anche un segno di rispetto per gli stessi. Perché uccidere animali per poi sprecarne le carni, come accade purtroppo quotidianamente ad esempio nei supermercati, dove il "surplus" viene spesso semplicemente distrutto? A casa nostra, che si tratti di polpette o di altri alimenti, gli avanzi quando opportuno li riutilizziamo sempre, o mangiandoli direttamente in altro momento così come sono, oppure trasformandoli come nel caso delle classiche polpette. Un esempio da sempre seguito da mia mamma: gli avanzi di un arrosto, del prosciutto e degli spinaci vengono impiegati per la preparazione degli agnolotti.
  12. Maigret alternativo

    Ricordo anche io il grande Gino Cervi in qualche puntata di Maigret. Devo certamente averlo visto anni dopo la sua prima messa in onda, per motivi di età. Gino Cervi, un po' come per altri attori che hanno prestato, negli anni, la faccia e l'interpretazione ai vari personaggi del grande e del piccolo schermo, rimane per me quello che dà "l'impronta di fabbrica" al Maigret televisivo. Un po' come successe per Georges Descrières per l'Arsenio Lupin: non riuscirei ora ad immaginarmi un altro Arsenio Lupin televisivo diverso dalla sua faccia. Altro discorso è leggere le avventure sulla carta di qualsivoglia personaggio di fantasia. Ho pure sentito della nuova accoppiata Maigret/Atkinson: sembrerebbe un paradosso, visto che - e qui tornano i cliché - siamo abituati alla sua faccia prestata a mr. Bean. Non l'ho visto in azione ma potrebbe essere valido. Curiosità - e non per fare pubblicità ovviamente ma perché ho letto la storia recentemente: in uno degli albi a fumetti di Julia, la famosa criminologa uscita dai pennelli di casa Bonelli, viene reso in qualche modo omaggio al ben noto personaggio del commissario in questione, anagrammandone però il cognome: da Maigret passa a Graimet. L'impostazione è riconoscibile, compresa la sua famosa e inseparabile pipa: http://shop.sergiobonelli.it/julia/2017/03/31/albo/il-commissario-graimet-1000828/
  13. INCOLLARE LE FIGURINE

    Si trova ancora, ad esempio su Amazon, e con identico nome. Se poi sia la stessa, in quanto a composizione chimica, odore, ecc. rispetto a quella dei tempi andati, non saprei dirlo. Però a quanto pare esiste ancora in commercio.
  14. Io invece me ne sono proprio "dimenticato", poiché come già successo altre volte in passato, siccome non bazzico "qui nei dintorni" tutti i giorni... In ogni modo, Auguri in ritardo, per un altro possibilmente sereno e felice Anno, madame tidi!
  15. ADDIO GIOVANNA

    Pure io, pur non essendo più un ragazzino, me la sono persa. Ero troppo giovane all'epoca per ricordarmi di questo sceneggiato per ragazzi. Tuttavia, non fatico a comprendere quanto qui affermato, poiché questi erano programmi che ora non fanno proprio più. E con loro, pure noi, ahimé... Comunque, complimenti alla lunga vita della nonna del corsaro nero o meglio, a colei che a suo tempo la interpretò.
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