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baron_munchausen

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  1. io dico tu dici

    Assolutamente nessuna idea o ricordo in merito ma sarebbe normale per me se il programma è troppo vecchio.
  2. Completate Questa Pubblicità

    Ho chiesto a questo mio amico: mi conferma che i biscotti qui descritti esistono ancora. Dunque il "bauletto" in lamiera, verniciato in giallo al suo esterno, di cui ho parlato poco su, conteneva i biscotti Mellin. Come ho detto, non ricordavo proprio di quali biscotti si trattasse. Pensare che tale scatola l'avemmo ancora per anni e anni in casa, dopo il suo "primo utilizzo" come contenitore dei biscotti...
  3. Completate Questa Pubblicità

    E' vero, anche i cinema, specialmente quelli con sala unica, quindi non troppo grossi, negli anni sono spariti tutti. Diciamo i cinema dei paesi ma non solo. Nei dintorni di dove abito, in un raggio di una decina di chilometri, ve n'erano almeno quattro o cinque che, all'epoca, ogni tanto frequentavo, i quali sono spariti tutti ormai da tempo. Non che fossi un frequentatore assiduo ma il fatto provoca anche a me una certa tristezza. Ricordo bene il biscotto della Lazzaroni con la mucca sopra! Era proprio delizioso, uno dei preferiti pure da me. Devo chiedere ad un mio amico, che lavora in un supemercato, se esiste ancora in commercio. Mi pare che dei biscotti Lazzaroni avessimo già discusso altrove, qui nel forum.
  4. 007 DAPPERTUTTO

    Sì, anche a me piace Daniel Craig come 007, lo trovo un attore adatto per la parte. Incredibile la scena della caduta nel burrone con il paracadute che si apre. Probabilmente ora la si sarebbe preparata magari al computer, mentre allora evidentemente non erano ancora in grado di farlo. Tanto di cappello agli stuntmen: sarebbe un altro mestiere di certo non adatto a me. Riguardo alla battuta cinematografica "buona la prima", mi torna in mente una vignetta su un kamikaze integralista che doveva spiegare il funzionamento della cintura esplosiva a degli "allievi". Il fumetto della vignetta, ovvero le parole pronunciate dal cosiddetto "istruttore" erano: "fate attenzione perché non ve lo ripeterò una seconda volta!"
  5. Completate Questa Pubblicità

    Il triste segno dei tempi, direi. Scusate ma tutte le volte quando leggo di aziende, più o meni grandi, cedute per i soliti "ninnoli" di zio Paperone a stranieri e poi invece di altra gente (magari gli stessi? maledizione!) che ancora inneggiano al "made in Italy" oppure alla nostra (ormai passata e defunta) fama di produttori di tutto, mi bolle un po' il sangue. Maledetta ipocrisia. --- Chiudo l'intervento un po' fuori tema ---
  6. 007 DAPPERTUTTO

    A me non dispiacevano i film di 007, intesi come avventure con risvolti anche grotteschi, non certo storie di spionaggio seriose o comunque più aderenti alla realtà. Chi non ricorda per esempio il personaggio di Squalo, interpretato da Richard Kiel quando, a morsi, riesce a tranciare il cavo di una funivia? Una scena decisamente al di fuori del realistico. Forse proprio per questo mi piacevano, per il misto tra realtà e fantasia. Oltre alle splendide canzoni che accompagnavano i titoli del film, come quelle su ricordate.
  7. 007 DAPPERTUTTO

    Penso che "l'amarcord" valutato in questo senso sia comune ad ogni generazione che si succede nel tempo. Come è per noi, lo è stato per altri prima di noi e lo sarà per altri ancora dopo di noi. Per ognuno, il tempo della propria giovinezza o dell'infanzia è sempre il migliore o, comunque, ricordato con speciale affetto perché legato alla primavera della propria vita... Salvo magari per chi ha dovuto vivere in momenti tragici della storia, magari in epoca di guerre. Tuttavia, non sarei troppo sicuro nemmeno di questo. Forse, non è ricordato piacevolmente per chi ha avuto problemi personali da piccolo ed una successiva vita più difficoltosa. E' comprensibile.
  8. Completate Questa Pubblicità

    Non so più dire se si trattasse dei Mellin o dei Plasmon ma, sino a non molti anni fa, qui in casa avevamo ancora proprio una di quelle scatole di metallo, formato "bauletto", con un piccolo manico di fil di ferro sagomato. La scatola era di colore giallo, con su stampato ovviamente la marca dei biscotti e tutte le diciture del caso. Sarei più propenso a ricordarli come Plasmon ma, come ho detto, non ne sono totalmente sicuro. Mia nonna la usava ancora per riporvi all'interno del materiale per cucire, forbici comprese. Credo comunque che da piccolo anch'io fui consumatore occasionale dei Mellin. Riguardo ai supermercati, l'immagine qui descritta mi ha creato un "flash" nostalgico... ricordo bene pure io le confezioni di latte (e di panna) a forma di tetraedro. Non ne ho mai più visti in giro, da tempo. Ricordo altresì le mie visite ad uno dei primi supermercati Standa qui a Torino, in zona comoda rispetto a dove abitavamo. Con mia mamma che, rispetto alla spesa spicciola, quotidiana, che normalmente faceva invece mio nonno siccome i miei genitori lavoravano entrambi, riempiva quasi il carrello della spesa... quelle erano occasioni in qualche modo "speciali". Incredibile a dirsi, ormai invece la spesa nei supermercati è divenuta un gesto quotidiano, come un tempo lo era invece per i negozi. Il punto Standa che ho ricordato scomparve del tutto verso la fine degli anni 90, dopo un periodo abbastanza lungo di "agonia commerciale": entrai ancora un paio di volte negli anni 90 per acquistare qualcosa ma non era più florido e fornito di tutto come un tempo. Già allora rammento che mi prese un po' di tristezza, ripensando al passato.
  9. 007 DAPPERTUTTO

    Sì, i disegni della tavola di Topolino sopra riportati certamente sono quelli "attuali", di epoca moderna (rispetto a noi... ). Decisamente un'altra cosa rispetto allo stile a cui i lettori più o meno della nostra età erano abituati. Non mi coinvolgono più come quelli di allora... Non saprei dire se sugli albi di Topolino sia stata creata almeno una storia, stile parodia, del personaggio di 007 ma sarei tentato di dire di sì. Tuttavia, come ho detto, non ricordo.
  10. Avvenimenti

    Già. Apprezzabile davvero per un personaggio come lui, famoso e, purtroppo, costretto su una carrozzina. Non deve aver passato una vita tanto facile. Ora, avrà trovato una risposta a tutti i suoi dubbi e alle sue teorie e sarà a conoscenza della Verità. Nei Campi Elisi o nelle Celesti Praterie. In ogni caso, in una realtà diversa dalla nostra; forse - chissà - in un universo parallelo, uno dei "multiversi" che aveva ipotizzato.
  11. Il "servito da scrivania"

    Riguardo alla cannuccia (lo "stilo") con i pennini smontabili, stavo pensando che io, quando ancora andavo a scuola - ma non più a quelle dell'obbligo - ne dovevo aver acquistato almeno uno. Per disegnare credo a china. Tuttavia, non so proprio più spiegarmi il perché: più avanti, per disegnare a china (disegno tecnico) utilizzavo le famose Rotring. Passate, forse, anch'esse di moda, assieme ai normografi. Certamente almeno per quanto riguarda il disegno tecnico. Parlando invece dell'utilizzo... improprio delle penne a sfera Bic, relativamente al fatto che venivano utlizzate diciamo... in maniera troppo vivace , un mio compagno di scuola delle medie inferiori durante una delle nostre uscite dall'aula, a fine lezione, durante il nostro tragitto a piedi verso casa, si divertì un poco ad impiegarne una proprio come cerbottana e, nello specifico, esattamente con dei chicchi di riso tenuti in bocca. Peccato che la sua impresa non fu del tutto apprezzata da una signora che venne centrata su di un gamba... Non so più che cosa accadde di preciso ma, se non una sventola, un sonoro rimproverò se lo beccò e fece sentire pure me, sebbene incolpevole, piuttosto a disagio. Anche io mi chiesi a suo tempo come mai le più recenti Bic fossero vendute con il cappuccio forato. Ovviamente, credo che si tratti proprio di una leggenda metropolitana quella relativa al possibile soffocamento dei bimbi. Piuttosto, anche se non capisco più di tanto il perché, sono più propenso alla spiegazione relativa all'inchiostro.
  12. Completate Questa Pubblicità

    Quasi quasi... e già che ci sono, anche una confezione di biscotti Plasmon, così faccio "il pieno" con i ricordi di bambino... anche se, a dire il vero, i miei genitori (ma "l'incaricato" delle commissioni giornaliere era in realtà mio nonno, che si recava nei vari negozi - non esistevano ovviamente supermercati! - sempre in bicicletta) mi diedero per parecchio tempo i biscotti Montefiore che allora, addirittura, credo comprassero in farmacia! Pure dei "Montefiore" ho un ricordo piuttosto netto, per via del loro gusto particolare, mai più incontrato da allora in altri biscotti che ho mangiato. Tempo fa cercai in rete se esistessero ancora questi biscotti e mi pare che il responso fu positivo: stavolta però li vendevano nei supermercati. Chissà... magari, un giorno o l'altro, spinto dai nostalgici ricordi, davvero proverò a comperarne una confezione.
  13. Sceneggiati Rai

    Ho visto soltanto ieri sera o ieri l'altro, in televisione, la pubblicità dell'Odissea. Mi pare di aver capito che la RAI, in occasione del cinquantesimo dalla messa in onda di questo sceneggiato, lo metta a disposizione su uno dei suoi siti Internet. Io già l'avevo acquistata in DVD parecchi anni fa e credo, da quanto mi ricordo, che ci sia anche l'introduzione iniziale parlata di Ungaretti. Anche Pinocchio lo acquistati alcuni anni fa. Tra quelli presenti nell'elenco, ricordo pure di aver visto in televisione Le sorelle Materassi, che era piaciuto molto a mia nonna.
  14. Il "servito da scrivania"

    Li ricordo pure io questi oggetti da scrivania. Personalmente non ho mai ricevuto come regalo questo completo per la scrittura; ignoravo che si chiamasse "servito da scrivania"! Però rammento bene i pezzi singoli. Forse un asciuga-inchiostro a tampone, proprio della forma qui descritta, ce l'avevamo anche noi in casa, proveniente ancora dai tempi dei miei nonni. A volte venivano anche regalati, tanto per rimanere in tema, dei timbri in gomma personalizzati, magari anche lì con le proprie iniziali oppure con un disegno particolare. Mi viene ora il dubbio: esistono ancora i timbri in gomma, quelli che un tempo soprattutto le ditte utilizzavano in quantità... industriale? Non ne vedo più ormai da molto tempo! Per tornare al discorso iniziale, a volte venivano regalati dei "set" come su descritto anche con boccetta/e per inchiostro presenti, per la classica stilografica, che ricordavano però tempi ancora più antichi quando si intingeva direttamente il pennino nell'inchiostro stesso.
  15. Un tuffo nel passato..

    Come vi capisco! Anche io spesso ritrovando dei "reperti" dei tempi andati, magari insignificanti oggetti che abbiamo sempre avuto in casa oppure anche soltanto ritagli di giornali ingialliti, persi negli angoli più incredibili, faccio volare la fantasia a momenti e situazioni che magari conosco sommariamente dai racconti dei miei familiari ma che ovviamente non ho vissuto personalmente. Altre volte invece mi capitano oggetti passati tra le mie mani ai tempi della mia innocenza e mi capita altrettanto. Un esempio? Alcuni anni fa - ma neppure troppi - mi capitò di trovare un pezzo di pagina di quotidiano, ripiegato più volte su se stesso, risalente agli anni 40, che - credo - mia nonna (o mia bisnonna?) utiizzò per avvolgervi sopra del filo di lana, allo scopo di formare un gomitolo utilizzabile per rammendi oppure magari per creare qualche altro capo in lana. Buttare via qualcosa che per me può avere un valore affettivo significa, per me, buttare via un pezzo di storia della nostra famiglia. Eppure, ed è già successo, non sempre è possibile tenere tutto; di conseguenza negli anni diversi oggetti se ne sono andati... Stesso discorso ovviamente per i giochi e le varie cianfrusaglie che avevo da bambino. Parecchi, ormai rotti, furono eliminati negli anni ma un po' di materiale lo conservo tuttora.
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