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Bruno Cortona

Filastrocche E Tiritere

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jinni    0

Non si chiamava Virginia De Leyda la Monaca di Monza?? Non mi ricordo bene..

Interessantissima la storia che hai raccontato,Daniele.. Posso fare una piccola richiesta? Per i non-milanesi, tradurreste la filastrocca? Altrimenti non son sicura di aver capito tutto tutto..

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1960    0

Si, proprio lei.

A monza, in zona un po' periferica a dire il vero, esiste una piccola via intitolata al personaggio.

Vi fotografo pure quella, quando ci capito.

 

Comunque, della filastrocca in originale, anch'io ho capito solo un vocabolo, ovvero "peciolini".

Edited by 1960

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Daniele    0

Provo a fare una traduzione che sia comprensibile: notare comunque che la filastrocca è stata più volte variata nel corso dei secoli e alcuni vocaboli non esistono più nel dialetto milanese.

 

Ara bell'ara discesa Cornara

comprata con l'oro dal conte Marino

(quel "strapazza bardocch" non lo so tradurre: il "burdoc" in milanese è lo scarafaggio e probabilmente allude ai "bravi", paragonati appunto a scarafaggi, da tanto erano ben voluti)

infatti poi il dent e foera tree pitocch allude certamente ai tre bravi che si occuparono del rapimento,

 

Il resto mi pare abbastanza comprensibile, se non lo fosse "sine qua non", siamo qua noi...

Aggiungo anche se c'entra poco: la frase "Ara bell'Ara discesa Cornara" fu usata anche dal maggior poeta Milanese, Carlo Porta nella sua traduzione della Divina Commedia e attribuita a Pluto al posto del fatidico "Papa Satan, Pape Satan aleppe" (che. come tutti sanno, fu mal pronunciata da Pluto, afflitto da una fame feroce e che voleva dire "Pane e salam, pane e salam a fette...)

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1960    0

Come pensavo anch'io, abbiamo a che fare con le variazioni linguistiche provocate dal tempo.

Sono passati quattrocento anni, ed in ultimo, di recente, è intervenuta la contaminazione di una lingua nazionale più o meno comune, sulle vecchie lingue regionali.

 

Ed anche la sintassi di un dialetto regionale così come è scritto, può provocare qualche difficoltà di interpretazione, rispetto al dialetto come lo sentiamo parlare.

Edited by 1960

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Perbacco che storia. Anche io amo sentir raccontare (o leggere) storielle o brevi racconti, soprattutto poi quelli a metà tra lo storico e la leggenda, o la tradizione popolare, quindi non totalmente dimostrabili. Davvero un bell'elemento, questo "emulo" di don Rodrigo... avrei anche potuto dire dell'Innominato ma, almeno quest'ultimo, infine si convertì pentendosi delle infamie commesse...

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