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Bruno Cortona

Gli Scacchi

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Ho imparato a giocare a 6-7 anni ( non ricordo chi mi insegnò i primi rudimenti).A 8 anni mi regalarono una scacchierina "da viaggio" elegantissima che conservo gelosamente.All'epoca del match Fischer-Spassky iniziai a prendere sul serio il gioco (studiavo il manuale di Porreca e quello di Capablanca).Fra quelli che giocavano nella mia classe rimanevo però uno dei più scarsi.Vincemmo per due anni il torneo delle scuole,poi a 16 anni partecipai a due tornei internazionali di 3a classe.Era l'epoca dello scacchista Cillo campione di Rischiatutto.Nella grande simultanea prima del torneo estivo del 1973 a Caorle riuscii a pareggiare con Bela Toth,simpaticissimo maestro internazionale che poi vinse il master.Fui intervistato da Cillo (!) e fotografato. Comunque per giocare bene veramente a scacchi ci vuole un quid che per me o lo si ha o non lo si ha : un mio amico (che gioca ancora ed è Maestro FIDE) vinceva "alla cieca",ossia senza la scacchiera davanti.Io quel quid nonl'ho mai avuto,e poi "drammatizzavo" troppo le partite di torneo , per cui a 17 anni smisi di giocare.

Adesso con i programmi computerizzati tutto è cambiato e c'è anche chi imbroglia : recentemente un tizio in torneo ha battuto un Maestro Internazionale in una bellissima partita,poi gli hanno trovato addosso un microsistema in collegamento remoto con un motore di ricerca delle mosse migliori.Ai "miei tempi" l'Italia poteva vantare un unico Grande Maestro,Sergio Mariotti.Adesso sono una decina,molti sono giovani.Il migliore era Fabiano Caruana,divenuto Grande Maestro da adolescente,ma i dollaroni USA (ha la doppia cittadinanza) ce l'hanno fregato.

Per passare il tempo ho scaricato un programma che però è troppo forte e perdo sempre.Ma per fortuna ho trovato un sito in cui puoi giocare anonimamente con chiunque nel mondo a tutte le ore.Un po' vinco e molto perdo.Comunque essere forti a questo meraviglioso gioco è un'altra cosa.

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1960    0

Credo che potendo scegliere, il gioco in remoto contro un avversario umano è meglio del programma informatico.

Contro la macchina, penso che si possa giocare per vedere " che effetto fa ".

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Io imparai le mosse dei pezzi degli scacchi da ragazzino e ancora adesso le ricordo. Tuttavia giocare seriamente e con una strategia è tutt'altra cosa. Le poche volte che ho giocato a scacchi è solamente "per scherzo" e contro mio fratello o i pochi amici che avevamo.

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