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1960

Un personaggio mostruoso

8 posts in this topic

Anche il rag. Fantozzi è andato via.

 

Edited by 1960

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Già... poco alla volta, "collezioniamo" purtroppo una perdita sull'altra di attori, cantanti, personaggi famosi del mondo dello spettacolo che se ne vanno. O, come dicono nel gergo degli Alpini, che "sono andati avanti". Questa volta è toccato proprio al nostro ragioniere nazionale, di cinematografica e televisiva memoria. Anche lui, per molti di noi, rimarrà legato alla nostra giovinezza, ad un periodo ancora felice e senza troppi problemi. Anzi, pur sapendo che sbeffeggiava in modo piuttosto crudele parte di noi tutti, della nostra società - inutile negarlo, è applicabile ancora oggidì - tutto sommato a noi pareva un personaggio assolutamente divertente, rassicurante per certi aspetti, nel senso che noi pensavamo di tenerci ben alla larga o ben al di sopra da simili condizioni.

Con Fantozzi, anche Fracchia e il professor Krantz, quest'ultimo con un Paolo Villaggio direi quasi irriconoscibile, da giovane qual era, ad osservarne le fotografie. Il quale rivedendolo oggi mi pare di ricordarlo pure un poco nella mia quasi infantile età, all'epoca del suo passaggio in televisione.

Di certo il ragionier Fantozzi e in minor parte anche Giandomenico Fracchia sono dei personaggi interpretati da Villaggio che tutti conoscono, mentre sono meno note altre interpretazioni di stampo meno umoristico che lo stesso Villaggio ha sostenuto in altri film.

Per conto mio, continuerò sempre a rivedere con la stessa voglia di ridere le disavventure del ragionier Fantozzi: la comicità in se stessa delle sue improbabili situazioni rimarrà sempre irresistibile. Pur conoscendo quasi a memoria i vari film.

Credo che ora il ragionier Filini si sentirà meno solo, potendo nuovamente organizzare le sue mostruose attività di svago al di fuori dell'orario lavorativo assieme al suo più noto collega... :lol:

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A me Fantozzi dava una tristezza incredibile

 

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La tristezza, purtroppo, viene invece a me sapendo che alcuni degli aspetti messi in risalto negativamente dal ragioniere esistevano e continuano tuttora ad esistere nei vari posti di lavoro: vedi ad esempio dipendenti/colleghi ruffiani e opportunisti e sfruttamento da parte dell'azienda (anche se ovviamente non in maniera così grottesca come nelle varie scenette dei film) nei confronti dei propri dipendenti. Ognuno di noi, se lavora, può averne conferma.

Tralascio eventuali e varie situazioni nell'ambito familiare e nel sentirsi personalmente "realizzati" a livello umano...

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Credo di concordare con entrambi voi, con queste vostre sensazioni.

Se non posso negare  " le situazioni comiche " fantozziane, anche, percepisco in ogni momento quello che vogliono narrare veramente, pure se in modo enfatizzato e grottesco.

Tutto questo, è chiaramente intenzionale da parte del narratore..

Possiamo ridere delle surreali disavventure del Ragioniere.

Ma anche provare disagio più o meno vago.

Alcuni personaggi sono più leggeri, come il Geometra Filini ( " ovviamente, dell' ufficio sinistri " ).

C' è sempre un ....... innocente rompiscatole professionista.

Purtroppo ci sono anche i tanti arroganti e volgari Geometra Calboni.

Che è peggio ! ( Puffo con gli occhiali )

Per non parlare dei detentori, ai vari livelli, di più o meno potere, reale o millantato.

 

Vedo che, in questo caso l' eco si protrae forse un po' più a lungo.

Voglio dire, sono alcuni giorni che i molti canali televisivi fanno a gara per riproporre i film, le trasmissioni tv spesso in bianco&nero di Paolo Villaggio.

Molte sue interviste che io vedo per la prima volta.

Lo stesso Villaggio mi è sempre risultato un po' ambiguo.

Mi sono divertito con Fantozzi.

Non sono mai riuscito a decidere però, se Paolo Villaggio mi poteva essere del  tutto  simpatico.

Sensazioni personali che non saprei definire.

 

Mi ricordo di quelle prime apparizioni televisive.

Verso il 1969, durante la solita trasmissione sul primo canale, nel tardo pomeriggio della domenica.

Da li e nello stesso periodo vennero anche altri, Cochi&Renato, Ric&Gian.

Un Paolo Villaggio prima maniera che vestiva i panni del Professor Kranz ( Professor Otto Von Kranz ).

Panni inconfondibili, marsina e cilindro entrambi di colore ( azzurro ? ) chiaro.

Strano prestigiatore tedesco un po' ( tanto ) cialtrone, che si esibiva in modo molto improbabile correndo su e giù per le scale della tribuna nello studio televisivo,  in mezzo al pubblico che lui non mancava di trattare malissimo.

Il suo stesso creatore, lo ha definito "stupido ed autoritario" .

Possiamo trovare in Otto Kranz, i primi segni di quei caratteri che saranno poi di molti

personaggi nell' universo fantozziano.

Lui esordiva con la frase tormentone, " Chi viene voi adesso ? ".

Per un certo periodo si accompagnava ai suoi " camelini di peluche ".

Con due gobbe come si conviene a tutti i cammelli, ma con una elle sola.

 

Poi arrivò Fracchia, protipo e progenitore di Fantozzi.

Ho rivisto qualche spezzone, appunto, in questi giorni di celebrazione.

Ci sono tutti, il megadirettoreereditario, non si chiamava ancora così, era solamente il capo ufficio, interpretato da Gianni Agus.

Al quale, la parte del superiore vessatorio riusciva assai bene.

Una proto-signorina Silvani che era Ombretta Colli, meno convincente di Anna Mazzamauro.

E gli altri.

 

Dopo Fracchia, il perfezionato Ragionier Ugo fantozzi.

Prima personaggio letterario, e poi lo abbiamo visto anche al cinema.

Interpretato dal suo creatore.

Mi sono sempre detto, che dopo il terzo film della serie la qualità della narrazione si è abbassata molto.

Capisco ora perchè, venendo a sapere che solo i soggetti dei  primi tre film sono di Paolo Villaggio.

Fracchia, il capostipite della specie ( homo fantozianus secondo la classificazione di Linneo ), ebbe ancora occasionalmente vita.

Anche lui al cinema, con quelli che possiamo considerare atti unici.

" Fracchia contro Dracula ", dove si riuscì a collocare persino Filini, e prima ancora " Fracchia la belva umana ".

Qui lo vediamo ancora Filini, al femminile,  madre iperprotettiva nonchè oppressiva ( tentativo di psicoanalisi a buon mercato ? ) della vera belva.

 

 

 

Edited by 1960

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Alla fine l' eco si è sopita.

E' giusto così, credo.

Guardando in questi giorni tutto quello che è stato riproposto, notavo che passando da Fracchia a Fantozzi qualcosa è andato perduto, accantonato.

Fantozzi non conosce la famosa poltrona/saccone, destinata agli impiegati quando sono ricevuti nell' ufficio del capo Gianni Agus.

E quando è fuori controllo ( sempre nella sua vita ) non gli si intrecciano le dita ( " i diti " ) delle mani .

In compenso, gli capita di peggio.

Molto peggio.

 

Non ricordavo però che il saccone fu spunto per un carosello.

Di un materasso, ovviamente.

Qui sotto invece, Kranz aveva cambiato il colore della marsina.

Però è sempre lui.

 

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