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Bruno Cortona

INCOLLARE LE FIGURINE

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All'inizio la Coccoina,con quel piacevole odore "di droga" (a volte la ricordo con un pennellino,a volte con una palettina).Poi le "celline" (un po' scomode).Adesso mio nipote attacca direttamente le figurine adesive e chi s'è visto s'è visto.

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Ricordo la colla solida, che la maestra talvolta ci faceva usare a scuola. A casa mia che io ricordi attaccai soltanto un albo di figurine, non calcistiche, però non saprei più dire quale colla utilizzai per l'occasione. Sono certo invece che quel tipo particolare di figurine non era autoadesivo, come invece ormai sono - credo - tutte le attuali. Tra l'altro, mi piacerebbe un sacco se riuscissi a trovare ancora, chissà, quel singolare albo di figurine di cui ho detto.

Cosa intendi per "celline"?

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1960    0

La colla più o meno solida, la coccoina, è un ricordo insostituibile del periodo passato alle elementari.

Avrei scoperto poi, che le sue componenti erano tutte vegetali.

Fatta con le  patate, oltre al resto ( non sto scherzando ).

Il più delle volte, a me è passata per le mani quella con la piccola paletta di plastica, che stava in un vano cilindrico, al centro del barattolino di plastica.

E, si, la si usava anche per incollare le figurine sul loro raccoglitore.

Una di quelle raccolte, l' avevo fatta in quarta elementare.

Non calcistica pure la mia.

Era del genere " scienze naturali&co. ".

Divisa per argomenti, i minerali, ricordo le figurine con le pietre più o meno prezione, le specie animali, quelle vegetali etc.

Credo di ricordare, che quella raccolta l' avevo finita.

L' album delle figurine, di qualsiasi genere, dava dipendenza secondo me.

Vedere le pagine con i riquadri  anonimi, non ancora occupati dalla rispettiva figurina, ispirava l' urgenza di completare con l' immagine quelle didascalie e descrizioni.

Se non volevi che la figurina restasse inamovibile sull' album, al suo posto con la colla appiccicavi le celline.

Minuscole " tasche " di carta triangolari, ne incollavi quattro in corrispondenza degli angoli del riquadro della figurina, e poi ci bloccavi la figurina stessa.

Così, se necessario potevi staccarla.

Più o meno funzionava, il sistema.

Non in modo eccelso e risolutivo, ma funzionava.

Ne sono esistite del tipo bi-adesivo, anche.

Dopo la coccoina sono venuti altri collanti per la carta.

Prodotti della sitesi chimica.

E le figurine  sono  ormai autoadesive.

 

 

 

bustina-celline.jpg

tesserina-celline-panini-retro.jpg

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Ah, questa non la sapevo. Praticamente si trattava di quattro piccoli "angolari" adesivi che trattenevano la figurina. Gli angolari li ho mai usati ma sapevo che esistevano, anche per le fotografie ad esempio; tuttavia quelli che intendo io racchiudevano invece per intero gli angoli della fotografia.Non conoscevo proprio il significato della parola "cellina" e di che cosa si trattasse.

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1960    0

Già è vero. 

Si usavano molto negli album di foto.

Così, se lo zio ricco una volta trapassato non ti ricordava nel testamento, era più facile togliere la sua foto.B)

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A proposito di parenti ricchi,un aneddoto che spero vi strappi un sorriso.Nel 1961 o giù di lì (5 anni) mia zia (toscana simpaticissima) mi chiese di andare con lei in taxi a Salsomaggiore (piuttosto lontano).Al ritorno mi regalò il resto,una cifra considerevolissima.Persi la testa. continuavo a correre avanti e indietro dalla mia cameretta all'edicola comperando Topolini  (Almanacchi e Albi della Rosa).Mia madre mi chiese spiegazioni per tale andirivieni e fece una scenata a sua sorella per l'entità della cifra che mi aveva messo in mano.

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1960    0

Comunque, una zia così fa davvero comodo quando hai cinque anni.

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Viva la generosità e le persone che sanno dimostrare la propria riconoscenza, anche non strettamente in termini di denaro! Evidentemente la zia doveva essere stata contenta della compagnia e, così facendo, intendeva "sdebitarsi" per il piacere avuto. In questo caso, se mi passate la battuta, fu una specie di "zia d'America"! :)

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clopat    0

Con le celline ,le figurine tendevano a staccarsi,quindi bisogna ricorrere di nuovo alla Coccoina

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1960    0

In effetti non erano la soluzione perfetta.

Sono state più che altro un tentaivo.

Per ottenere un sistema reversibile.

A parte il fatto che dopo un po' si staccavano da sole, appunto.

Penso che non ci siano arrivate, agli anni '70.

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Quasi quasi non mi ricordavo più delle micromonete! Infatti stavo per chiedere di che cosa si trattasse. :huh: Poi, ho capito e mi sono reso conto di quell'esperimento: si parlava addirittura del fatto che i piccoli dischi metallici utilizzati per coniarle fossero ricavati dalla parte centrale delle monete da 500 lire, quelle bimetalliche, che venivano tagliati via proprio per far posto all'inserto in lega di rame. Evidentemente, non ci pensavo proprio più per il fatto della loro breve vita.

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