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Bruno Cortona

GLI AMICI SE NE VANNO

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1960    0

Siamo tutti nella stessa barca, vedo ............

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Siamo proprio un gruppetto che se la passa male. Per me un giorno con poco dolore è una pacchia.Chiuso in casa dal 12-9-2016.Stipendio gradualmente tagliato.Meno male che c'è il forum (almeno per me). L' umiliazione maggiore ? Essere trattato male dalle badanti. Quella che ho adesso va bene (era la badante della mia povera mamma,deceduta un mese fa...sembra quasi un ultimo regalo) anche se ha alcune sfumature di rozzezza che per me sono tipiche delle donne dell'est  (parere personale,eh,non voglio offendere nessuno)

 

E parliamo d'altro ! E un abbraccio a voi

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Fraternamente contraccambio.
Sembra E' che, arrivati ad una certa età, per quanto riguarda il lavoro, siamo tagliati fuori, a meno di essere personaggi che contano. A volte nemmeno quelli. E il nostro carissimo Stato, come ho detto, non ci facilita certamente le cose.
Per il resto, la salute, la vita stessa, purtroppo dobbiamo ammettere che è così e rassegnarci, almeno fino ad un certo punto. Rassegnarsi non vuol dire comunque abbattersi. Significa, per me, accettare quello che è. Certo, capisco perfettamente che è facile parlarne, mentre risulta assai più difficile viverla, quando capita questa nostra vita.
Nel mio piccolo, mentre fino a qualche anno fa (una decina?) cercavo ancora di immaginarmi un altro futuro, senza peraltro pensare a cambiamenti pazzeschi e improvvisi sia chiaro, ormai invece (la dura "lezione" del mio impiego ha fatto scuola) vivo soltanto più alla giornata, nel senso che non mi preoccupo e non penso più di un giorno per volta oltre al mio naso. Diventando di conseguenza, talvolta, menefreghista e ne sono consapevole.
Ancora adesso tuttavia riesco a fantasticare sulle possibili "fughe", proprio come nel film sopra ricordato. Solo che occorrerebbe avere meno anni sul groppone e contemporaneamente l'esperienza del vissuto finora: impossibile ovviamente.

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gimmy    0

Quasi quasi mi sento in colpa ad essere fra voi ma soprattutto ad essere in un (lungo) periodo di entusiasmi inesistenti e (come dice Barone) diffioltà ad immaginarmi un futuro.

Per quel che mi riguarda: lavoro del tutto non appagante, con estrema difficoltà ad immaginare alternative ma tranquillo e (al momento) sicuro, routine appesantita da incombenze multiple "ereditate" dai genitori di cui vorrei disfarmi al più presto ma è un secondo lavoro (però qualcuno ringrazierebbe di averle), famiglia faticosa (due figlie sedicenni) ma unita e meravigliosa, salute (tocchiamo ferro) a posto salvo due medicine al giorno per la pressione e una lentigo sul viso che da due anni mi inquieta un poco

Decisamente devo cantarmi più spesso la canzoncina di Padre Brown che avevo citato qualche tempo fa

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gimmy    0

Incredibile di questa canzone ricordo che avevo sentito solo una parodia senza sapere da dove provenisse oggi lo scopro (conoscevo invece il lato A)

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clopat    0

Celo:D

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1960    0

Più o meno lo stesso concetto............

Questa è uno dei ricordi sonori consolidati dei miei anni '60.

In seguito Antoine ( trovavo divertente il suo accento, quando ero bambino ) si sarebbe dato ai vagabondaggi per il mondo.

Una volta, ascoltai una sua breve intervista.

Dove raccontava anche lui ( come lo capissssco ), come si fosse improvvisamente reso conto che la sua vita ad un certo momento lo aveva scocciato.

Ed avesse  così deciso di cambiarla.

Lo si rivide venticinque - trenta anni dopo, in alcuni documentari.

In giro per il sud est asiatico ............

Ritrovando la mia simpatia.

 

Edited by 1960

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"Pietre" è un palese plagio di "Rainy day woman..." di Dylan. Mi colpì quando Antoine raccontò di aver imparato l'italiano in una settimana da Herbert Pagani. Gira per i mari con la sua barca e se ne frega di tutto : bravissimo.

Curioso come pensassi che Ugolino fosse morto...invece ha 77 anni. Avanti così!

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Avevo mai sentita la prima canzone (divertente!) mentre la seconda invece sì, negli anni, diverse volte.
Già, il fatto di girare i mari in barca fregandosene di tutto... mi vengono in mente i film con Bud Spencer e Terence Hill, dove alcuni iniziano con il vagabondare di uno o di entrambi i personaggi, alla ricerca di avventure, magari di un lavoro (temporaneo) o di miglior fortuna, fregandosene appunto di tutto il resto e vivendo - così vogliono far credere i film - alla giornata, come ho detto poco più su. In questo senso, sarebbe meraviglioso, senonché ognuno di noi ha altri legami che lo tengono più o fermo nella posizione che occupa...
Questo è ad esempio un classico...

 

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