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Bruno Cortona

LIBRONI

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Tre libroni di oltre mille pagine non mi sono piaciuti per niente.

Uno di Foster Wallace,"Infinite Jest" ("il più grande talento della sua generazione" tuonava la fascetta). Non ci ho capito niente (letto 3-4 anni fa).Anche trecento pagine scritte fittissime di farmacologia...

"Manoscritto trovato a Saragozza" di Ian Potocki.Speravo in un cappa e spada...invece scatole cinesi,rimandi...ohibò.Meglio Salgari

Sto finendo il "Ciclo del fiume" di Farmer e non mi è piaciuto proprio

I dubbi : se dopo 300 pagine ti accorgi che il libro non i piace lo molli ? Oppure (come me) senti il dovere di finirlo ? La fantascienza,dopo la gioventò del lettore,perde attrattiva ? Temo di sì,a parte un 30-35% (i supercapolavori)

 

E ora plotone d'esecuzione per Pflip-lettore : non mi è piaciuto "I demoni" di Dostojevski anche perchè mi dovevo scrivere su un foglio i nomi dei protagonisti.

Comunque un buon racconto di 40-50 pagine (penso a Rigoni Stern,Asimov...) si mangia tutti i libroni.

Parere personale

 

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Riguardo all'abbandono della lettura di un libro se non piace, personalmente la mia risposta è sì! L'ho già fatto in passato, senza troppi problemi, tranne quando il libro l'avevo comperato di tasca mia (spiace per i soldi "buttati") ma è inevitabile, come nel caso dei film. Infatti finché non si prova a leggere oppure a visionare non si può mai dire l'ultima parola.

Sono d'accordo sul buon libretto" di sole 40 o 50 pagine: anche a me piace Rigoni Stern ad esempio. L'ultimo libro di quest'ultimo autore che ho letto finora, di 100 pagine circa, è L'ultima partita a carte. Certo, sempre ricordi dei suoi trascorsi militari ma mi è piaciuto.

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1960    0

E, si.

Rimane sempre un margine d' incognita, quando scegli un libro.

Sono tanti i motivi per cui non riesci ad andare avanti.

E devi provare a leggerlo il libro, per poterli scoprire.

La settimana scorsa ho preso al volo un titolo in televisione, quello di un libro consigliato a margine di un breve programma ( dura una mezz' ora ) di divulgazione storica.

Ogni volta un accadimento, un personaggio.

" Assalto al potere mondiale " è dei primi anni '60, la mia copia stampata nel 1965.

Automaticamente, penso almeno per un attimo a come ero io e cosa stavo facendo mentre quelle pagine uscivano dalla tipografia.

Ho appena guardato, sono almeno 800 pagine, molto dense.

E mi paiono lecite 800 pagine, per tentare ( tentare ) di raccontare come mai l' europa è esplosa suo malgrado e contro la sua convenienza nel 1914.

Testo autorevole, non posso negarlo.

Di quelli dove ogni informazione è ben referenziata, dove ogni ipotesi e la connessione tra cause ed effetti sono più che lecite.

Ma, è stato scritto negli anni '60, e da uno storico rigoroso ( il Tedesco Fritz Fischer ) ed ottimo accademico dei suoi tempi,  non avvezzo però alla grande divulgazione delle sue indubbie conoscenze.

E' ............ pesante.

A parer mio.

Non credo che riuscirò a vederne la fine, almeno non questa volta.

Conosco anche quel curioso effetto per cui, i libri che durante un' altra vita mi hanno catturato per interi pomeriggi di seguito , ora sembrano respingermi ad altra occasione, futura ed indefinnita.

Mi era piaciuto Farmer con il suo Ciclo del Fiume.

Ed anche con i suoi semidei Fabbricanti di universi.

Sempre in lite fra loro, come quelli classici che abitano sull' Olimpo.

Mi era piaciuto, nel 1975.

Ma rinvio sempre una rilettura.

Per fortuna esiste la " mia " famosa biblioteca, qui davanti, dall' altraparte della strada ( http://www.cubinrete.it/ ).

Raramente  non trovo un titolo o un autore, da loro.

Forse una quarantina di biblioteche consorziate, cerco e prenoto la mia copia con il pc che mi sta davanti anche adesso, poi il giorno dopo attraverso la strada e vado a prendermelo, il mio libro.

Aiuta molto.

A non svenarsi comperando libri che poi magari per un motivo o l' altro, non si lasciano leggere.

Anche adesso ho per le mani quattro titoli, compreso il mattoncino da 800 pagine.

Fra loro anche un fantascientifico del periodo classico, una raccolta di due o tre romanzi ( grossino il volume, dunque ).

Le prime pagine mi ricordano qualcosa, devo aver già letto almeno il primo dei romanzi di questa raccolta.

Quasi sicuramente, anche questo quando leggevo del Mondo del Fiume.

Ma finirò un' altra volta di rileggerlo.

Poi ho recuperato dallo scaffale un " Ellery Queen ".

Mai letto prima, questo inesistente scrittore di gialli, in realtà pseudonimo di almeno due autori in carne ed ossa.

Avevo vista la serie televisiva anni '80 ( '70 ? ), volevo vedere l' originale letterario.

Pare sicuro che leggerò invece tutte le trecento pagine di uno scrittore canadese di libri gialli.

Contemporaneo.

Si, è comoda la biblioteca qui davanti.

 

 

 

Edited by 1960

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Io ho riscoperto un po' la lettura in questi ultimi anni, sebbene non mi possa definire di certo un "topo da biblioteca". Dopo un iniziale periodo, durante la mia prima giovinezza, caratterizzato in effetti da letture per ragazzi (classici autori come Salgàri, Verne - che continua a piacermi tuttora - e altri minori) smisi automaticamente di leggere, con una certa frequenza, per un bel po' di tempo. Ora invece, come detto, sto riassaporando un po' alla volta la lettura. Forse un effetto di ritorno dopo la nausea provocata da tutti questi strumenti elettronici moderni (PC, tablet, smarteppones )e via discorrendo? Può darsi. In fondo, un ritorno alla "genuinità" volendo.

Ancora a proposito di tomi giganteschi che mi spaventano tuttora a vista, nonostante magari l'interesse per l'argomento trattato: ricordo che anni or sono quando mio fratello acquistò il volume Il signore degli anelli di Tolkien, rimasi impressionato dalla sua mole di più di mille pagine. Non ce la feci a digerirne la lettura. Anche il film, il primo della serie, che vidi al cinema, fu di un discreto peso in quanto a durata, sebbene mi piacque. Per me i volumi con queste consistenze possono esistere solo in quanto manuali vari, dizionari, enciclopedie. Non chiedetemi di iniziare la lettura di qualcos'altro di questa consistenza: in fondo, ho "lo stomaco un po' debole"... :lol:

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